A Sora si accende il confronto pubblico sulla possibile uscita dal Consorzio di Bonifica Conca di Sora, tema che negli ultimi mesi ha raccolto crescente attenzione tra cittadini e istituzioni.
Alla base della mobilitazione vi è un forte malcontento legato all’aumento significativo dei contributi richiesti ai residenti, con incrementi che, secondo quanto denunciato da diversi cittadini, avrebbero raggiunto anche il 300%. Una situazione che ha spinto alla nascita di una petizione popolare con l’obiettivo di chiedere al Comune una revisione radicale del rapporto con il Consorzio.
Tra i promotori dell’iniziativa figura il Commendatore Ennio Bruni, che si è fatto portavoce delle istanze di numerose famiglie e piccoli proprietari. “È necessario – sottolinea – restituire equità ai cittadini e trasparenza, soprattutto a coloro che non usufruiscono direttamente dei servizi offerti dal Consorzio e che si trovano comunque a sostenere costi sempre più gravosi”.
Secondo i promotori, l’uscita dal Consorzio potrebbe portare diversi benefici: una riduzione del carico fiscale per famiglie e imprese, maggiore autonomia decisionale per l’amministrazione comunale e una gestione più diretta ed efficiente delle risorse del territorio. Non meno importante, viene evidenziata la possibilità di snellire la burocrazia e contenere i costi amministrativi.
Tuttavia, il dibattito resta aperto anche sugli eventuali rischi. Tra questi, la possibile perdita di finanziamenti destinati alla manutenzione del territorio e la gestione delle infrastrutture idrauliche, elementi fondamentali per la sicurezza ambientale.
Il dottor Bruni lancia inoltre un appello alla cittadinanza: “Serve coesione. Solo attraverso un impegno condiviso possiamo favorire un reale rinnovamento della città, anche a livello istituzionale. È una battaglia di giustizia sociale, soprattutto per chi vive con pensioni minime e non ha la possibilità economica di sostenere ulteriori oneri”.
I cittadini interessati possono aderire alla petizione recandosi presso il Comune di Sora, all’ufficio anagrafe, nei seguenti orari: lunedì e giovedì dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00; martedì e venerdì dalle 8:30 alle 13:00; mercoledì chiuso.
La petizione continua a raccogliere adesioni, segno di una comunità sempre più attenta e coinvolta nelle scelte che riguardano il proprio territorio. Nei prossimi mesi sarà decisivo il ruolo dell’amministrazione comunale, chiamata a valutare attentamente le richieste dei cittadini e le implicazioni di una scelta che potrebbe segnare un cambiamento significativo per il futuro di Sora.
Comunicato stampa a firma di Ennio Bruni
Sora, cresce il dibattito sull’uscita dal Consorzio di Bonifica: cittadini chiamati all’unità
