Di Augusto D’Ambrogio.
In un mondo dove nessuno chiede scusa, bisogna dare atto ad Antonio Mele Amministratore unico della societa’ Ambiente e Salute SRL che lo ha fatto. Il caso infiorata nella citta’ volsca ancora tiene banco, ed il dott. Mele si e’ preso tutte le responsabilità del caso, anche se non era presente in sede , essendo in Canada insieme al sindaco di Sora per rinnovare l’amicizia e il gemellaggio che lega la città al Canada. L’incomprensione dell’ordine impartito agli operai nel pulire tutto visto il maltempo materialmente non e’ partito dal dott. Mele, eppure con coerenza si e’ preso tutte le responsabilità del caso, e chi doveva prendersele non lo ha fatto. Bisogna aggiungere che da quando il dott. Mele ricopre la carica di amministratore unico della municipalizzata, da circa un anno, le cose a Sora per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti e del decoro urbano funzionano bene, nessuno in citta’ può affermare il contrario Sora e’ una città pulita. Sbagliare e’ umano, processi pubblici e crocefissioni in pubblica piazza questo proprio no. Vogliamo lapidare il dott. Mele per una cosa che materialmente non ha fatto? Vogliamo legarlo in piazza Santa Restituta ed eseguire la lapidazione, penso che nessun sorano compreso che vi scrive lo voglia. Chi e’ senza peccato scagli la prima pietra. Caro dott. Mele ha tutta la nostra stima e la nostra solidarietà, continui con il suo lavoro come ha fatto fin ora con impegno e passione ed amore per la città di Sora.
Sora – Caso Infiorata, chi e’ senza peccato scagli la prima pietra
