A 86 anni, compiuti il 20 settembre di quest’anno, Sofia Loren sceglie di tornare sullo schermo dopo 11 anni lontano dalle scene. Tanti anni di progetti minori, ruoli marginali e inattività hanno portato una delle più grandi attrici Italiane ad accettare un ruolo da protagonista nel nuovo film Netflix, uscito il 13 Novembre, “La vita davanti a sé”,versione cinematografica del capolavoro di Romain Gary .
Un film di Edoardo Ponti, dove la dea di De Sica ne “La Ciociara” deve interpretare il ruolo di Madame Rosa, un’anziana ebrea ed ex prostituta che, per racimolare un po’ di soldi, ospita all’interno del suo piccolo appartamento nel cuore di Bari un asilo per bambini in difficoltà dove si affezionerà particolarmente a Momò, un irrequieto giovane senegalese. Il carattere duro, frigido e impassibile della maestra e le incompatibilità iniziali con il bambino si trasformeranno ben presto in una amicizia vera e profonda.
Insomma un film da vedere su cui la vincitrice di due premi Oscar, cinque Golden Globe, un premio Bafta, dieci David di Donatello, tre Nastri d’argento, due Globo doro, un Leone d’oro e una Coppa Volpi alla mostra del Cinema di Venezia, ha detto “Provavo una certa ansia… anche se la mia passione per lo storytelling e per i film rimane intatta. Avevo le proverbiali farfalle nello stomaco”. Insomma un film tutto da vedere.
Però non è protagonista solo della produzione cinematografica ma anche di un libro di Paolo Lubrano, in cui l’autore ripercorre gli anni più significativi della vita della stella del cinema, svelandone scheletri nell’armadio, fragilità e punti di forza.
Insomma una grande attrice che nell’età argentea, torna splendente come un sole dorato.
Luca Colafrancesco
Sofia Loren torna sotto i riflettori
