Arpino – Dopo un lungo periodo lontano dai riflettori, Vittorio Sgarbi è tornato a parlare pubblicamente. Dimagrito, visibilmente affaticato ma determinato, il sindaco di Arpino e storico dell’arte ha partecipato martedì sera alla trasmissione “Cinque minuti” di Bruno Vespa, su Rai 1, anticipando la sua presenza con un breve post sui social: “Ci vediamo questa sera in tv su Rai 1 alle 20.30”.
L’intervista, incentrata inizialmente sulla presentazione del suo nuovo libro “Il cielo più vicino. La montagna nell’arte”, si è presto spostata su un tema personale e delicato: la richiesta della figlia Evelina al Tribunale di Roma per la nomina di un amministratore di sostegno nei confronti del padre.
Sgarbi, con toni pacati ma decisi, ha commentato:
“La capisco, ma è sembrata una richiesta fuori luogo. Lei aveva il desiderio di ottenere un’attenzione che non aveva ottenuto prima, di trovare un padre che si era attesa e non aveva trovato. Capisco quello che ha fatto, ma lo trovo fuori logica”.
Lo scorso 28 ottobre, il critico d’arte si era presentato davanti al giudice Paola Scorza del Tribunale civile di Roma, dove si è tenuta l’udienza per valutare la richiesta di amministratore di sostegno — una figura destinata ad assistere persone che non riescono a gestire autonomamente i propri interessi. La decisione è attesa nelle prossime settimane.
Intanto, ad Arpino, la comunità segue con attenzione l’evolversi della vicenda. Sgarbi, tornato di recente in città dopo un periodo di assenza, resta alla guida del Comune e continua la sua attività culturale, tra impegni letterari e istituzionali.
