Sfiducia al sindaco, cade l’amministrazione Lavalle: sette consiglieri si dimettono, verso il commissariamento

Screenshot_2026-02-26-10-12-24-666_com.google.android.googlequicksearchbox-edit

Colpo di scena politico a San Giorgio a Liri, dove nel tardo pomeriggio di martedì sette consiglieri comunali hanno rassegnato dimissioni immediate e irrevocabili davanti a un notaio di Frosinone, determinando di fatto la caduta anticipata dell’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Lavalle e l’avvio della procedura di commissariamento prefettizio.
A sottoscrivere l’atto sono stati tre esponenti del Partito Democratico e quattro consiglieri di opposizione eletti nella lista “Uniti per San Giorgio”. Le dimissioni, formalmente notificate ieri mattina, hanno sancito la decadenza del Consiglio comunale e aperto una fase istituzionale straordinaria che porterà alla nomina di un commissario fino a nuove elezioni.
Tra i firmatari figura anche Achille Migliorelli. Sulla vicenda è intervenuta la federazione provinciale di Forza Italia, che ha definito l’iniziativa «un atto di gravità inaudita», sottolineando le ripercussioni politiche e amministrative della crisi.
La mossa ha travolto anche il percorso politico del primo cittadino. Lavalle, medico veterinario, era stato eletto per la prima volta nel 2019 a soli trent’anni e riconfermato nel 2024. Negli ultimi mesi aveva annunciato la sua adesione a Forza Italia, ottenendo la candidatura al Consiglio Provinciale. La caduta dell’amministrazione rende ora impossibile la sua partecipazione alla competizione per un seggio a Piazza Gramsci.
Contattato subito dopo la notizia, il sindaco uscente si è detto sereno, dichiarandosi consapevole delle tensioni che da tempo attraversavano la maggioranza. Secondo diversi osservatori locali, infatti, l’epilogo era nell’aria da settimane, al termine di una fase politica segnata da contrasti interni e da un progressivo logoramento dei rapporti in aula.
Si apre così una fase di commissariamento destinata a protrarsi per diversi mesi, durante la quale la gestione del Comune sarà affidata a un funzionario nominato dalla Prefettura, con poteri sostitutivi rispetto agli organi elettivi decaduti.
Per la comunità sangiorgese si chiude dunque un capitolo amministrativo iniziato con grandi aspettative e conclusosi con una crisi politica improvvisa ma, per molti, tutt’altro che inattesa. Ora l’attenzione si sposta sui tempi delle nuove elezioni e sugli equilibri politici che emergeranno in vista della prossima tornata elettorale.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *