Serie B-Play off: buon pari (1-1) per il Frosinone contro un Cittadella mai domo

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C’era il pienone di pubblico allo stadio “Piercesare Tombolato” di Cittadella per un match in cui i padroni di casa non avevano niente da perdere e tutto da sognare. Per farlo il Cittadella sì è affidato in attacco a Kouame e Strizzolo, supportati da Chiaretti. Di fronte un Frosinone che doveva dimostrare di aver recuperato soprattutto le energie mentali, dopo la cocente promozione diretta in serie A sfumata all’ultimo secondo. Pronti via ed il Frosinone prova a prendere il controllo del gioco ma i ritmi non sono eccelsi e per i primi 15 minuti prevale l’equilibrio in campo. Al 17° il Frosinone si porta in vantaggio su azione di calcio d’angolo battuto da Ciano, la palla filtra in area, Paganini sfrutta la posizione e, con un tocco sporco, mette in rete. Il Cittadella accusa il colpo e affiora il nervosismo. Al 29° però è ancora il Frosinone a rendersi pericoloso. Pezzi non si intende con Alfonso in uscita, Adorni anticipa in extremis Paganini sulla linea di porta per il possibile due a zero. Il Cittadella non ci sta e cerca di imporre la propria superiorità territoriale, ma il Frosinone si difende con ordine ed al 34° va di nuovo vicino al raddoppio: Dionisi ruba palla a Varnier, serve Ciano, tiro a colpo sicuro respinto da Alfonso, poi Sammarco si fa respingere il tiro sulla linea da Pezzi. Al 43° arriva l’inaspettato pareggio del Cittadella! Sinistro improvviso di Chiaretti, doppia deviazione, prima di Gori, poi di Brighenti, Vigorito non può nulla e palla in rete per l’1 a 1. Tre minuti più tardi, al 46°, il Frosinone rischia addirittura la beffa; fendente di Bartolomei dal limite, Vigorito questa volta è reattivo e respinge in calcio d’angolo. Al ritorno in campo il pubblico di casa torna a farsi sentire con vigore. Mister Longo sostituisce Paganini, già ammonito ed autore della rete con Krajnc. Il Cittadella si getta subito nella metà campo avversaria, sa che deve vincere se vuole sperare nella finale per la promozione in A ma il match, dopo i primi 10 minuti, non decolla.
Al 58° , sugli sviluppi del calcio di punizione, il Cittadella potrebbe passare in vantaggio; Adroni posizionato sul secondo palo si ritrova la palla addosso ma fortunatamente tocca e manda sul fondo. Secondo tempo meno intenso e privo di occasioni rispetto al primo. Il Frosinone è stanco e non reagisce, dà l’impressione di accontentarsi del pareggio che gli darebbe un vantaggio per il ritorno. Nei minuti finali è grande il nervosismo in campo, ogni intervento genera proteste. Nonostante le poche occasioni da raccontare il Cittadella sembra averne di più nelle gambe e meriterebbe il vantaggio ma senza grande convinzione. Nulla accade neppure nei cinque minuti di recupero decretati dall’arbitro Marco Piccinini della sezione di Forlì che ha ben diretto la gara. Al triplice fischio finale il risultato è 1 a 1 e tutto viene rimandato a domenica 10 giugno allo stadio Benito Stirpe dove i canarini avranno due risultati utili (pareggio e vittoria) per andare a disputare la finale Play Off che, in caso di successo vorrebbe dire Serie A per la seconda volta della propria storia.

Luca Reale

 

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