Sara Battisti (PD): “Dal carcere di Frosinone emergono criticità ma anche esperienze di grande impegno. Occorrono risposte concrete”

Sara Battisti CARCERE FR

La consigliera regionale del Partito Democratico, Sara Battisti, ha visitato la casa circondariale di Frosinone nell’ambito delle iniziative promosse dall’Unione delle Camere Penali con “Ristretti in agosto”. L’iniziativa, organizzata dalla Camera Penale di Frosinone, ha rappresentato un’importante occasione di confronto alla quale Battisti ha rivolto un sentito ringraziamento, esprimendo particolare gratitudine al presidente, al comitato direttivo e al Garante regionale dei detenuti per l’impegno e la disponibilità dimostrati.

“Questo carcere – ha dichiarato Battisti – come tutti gli istituti penitenziari del nostro Paese, soffre di problemi strutturali ormai cronici: il sovraffollamento e la carenza di organico della polizia penitenziaria rendono difficile garantire condizioni di vita adeguate e incidono pesantemente sul lavoro quotidiano degli agenti. Gravi sofferenze emergono anche sul piano sanitario, sia per la mancanza di personale sia per la carenza di apparecchiature e strumenti fondamentali alle cure dei detenuti”.

La consigliera ha assicurato il proprio impegno a riportare quanto emerso al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e al nuovo management della ASL di Frosinone, affinché si affrontino con determinazione i problemi rilevati. Nel corso della visita è stata inoltre avanzata la richiesta di migliorare il campo di calcio interno all’istituto, considerato uno spazio prezioso per la socialità, lo sport e il percorso rieducativo dei detenuti.

“Desidero esprimere i miei complimenti e la mia gratitudine al personale del carcere e ai dirigenti, così come a tutti gli operatori socio-sanitari – ha aggiunto Battisti – che, pur tra mille difficoltà, svolgono un lavoro straordinario. La nostra presenza qui non ha altro obiettivo che quello di contribuire a rendere la vita all’interno del carcere più dignitosa, nel rispetto della funzione costituzionale della pena, che è quella di rieducare e reinserire nella società”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *