«Nel Piano regionale della Sanità, approvato in Giunta, portiamo al 3 per mille il rapporto reale, anche nelle province, del numero dei posti letto. Prima c’era una sperequazione: Roma stava intorno al 5 per mille e il resto delle province stava intorno al 2, se non meno. Nel precedente piano sanitario, poi, venivano dichiarati dei numeri che non erano reali. Nel nostro non è così». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca in un’intervista sul quotidiano Libero.
«L’altro tema di cui sono soddisfatto è proprio l’aumento della spesa per il personale – ha aggiunto il presidente Rocca – Abbiamo fatto circa 4mila assunzioni, fra stabilizzazioni e nuovi incarichi. La spesa sanitaria per il personale è aumentata di 191 milioni, solo nel 2023. Questo vuol dire che al saldo delle persone che vanno in quiescenza abbiamo dato un segnale rispetto ai fabbisogni. Ovvio che questo è solo l’inizio: le carenze ereditate sono tantissime. Però è un segnale che va nella giusta direzione con un bilancio sanitario che presenta quei limiti da piano di rientro: credo che siamo stati molto virtuosi, riuscendo ad erogare più risorse e anche ad efficientarle».
«A giugno, inoltre, avevamo già riprogrammato gli impegni di spesa assunti dalla precedente amministrazione, mettendo al primo posto l’“anti-incendio” e l’“anti-sismica”. Cosa che prima non era avvenuta, perché, chi ci ha preceduto, si era limitata ad annunciati nuovi ospedali – ha concluso Rocca – Con una delibera approvata in Giunta, abbiamo acquisito tutti i progetti esecutivi chiedendo al ministero di sbloccarci i fondi per 375 milioni di euro per rifare tutti gli impianti antincendio a norma. Perché oggi molti ospedali sono in proroga, con delle prescrizioni particolari. Con questi fondi sistemeremo tutta la normativa antincendio dei nosocomi del Lazio».
COMUNICATO STAMPA
