San Giovanni Incarico: Colpo sacrilego al Santuario della Madonna della Guardia

cassetta delle offerte chiesa

Rubata la cassetta delle offerte. Comunità indignata: “Un gesto vile e offensivo”

Un grave atto sacrilego ha scosso la comunità di San Giovanni Incarico. Nella notte tra lunedì e martedì, ignoti hanno forzato e danneggiato la cassetta delle offerte situata presso l’effigie della Madonna della Guardia, accanto al santuario dedicato alla Vergine. Il furto è stato scoperto all’alba da alcuni fedeli, che hanno immediatamente avvisato le autorità locali.

Secondo una prima ricostruzione, il gesto avrebbe una finalità esclusivamente economica: con l’avvicinarsi della solennità dedicata alla Madonna della Guardia — una delle celebrazioni religiose più sentite nella zona, prevista per la prima settimana di giugno — è plausibile che la cassetta contenesse una somma rilevante di denaro, frutto delle offerte accumulate nei giorni precedenti.

L’indignazione tra i residenti è palpabile. Il gesto non è solo un furto, ma anche una ferita al cuore della comunità: il santuario rappresenta un punto di riferimento spirituale e culturale, e le offerte dei fedeli costituiscono un segno tangibile di devozione e sostegno alla vita religiosa locale.

Preoccupa, inoltre, il fatto che non si tratti di un episodio isolato. Un furto analogo si verificò esattamente un anno fa, sempre in concomitanza con l’inizio delle celebrazioni religiose. La coincidenza temporale alimenta l’ipotesi che dietro questi atti vi sia un disegno deliberato da parte di chi conosce bene le dinamiche del santuario e sceglie di colpire nei momenti di maggiore afflusso e raccolta.

Le forze dell’ordine, prontamente allertate, hanno avviato le indagini per identificare gli autori del gesto. Tuttavia, l’assenza di telecamere di sorveglianza nella zona complica le operazioni. Gli investigatori stanno raccogliendo eventuali testimonianze e segnalazioni da parte dei residenti o dei fedeli abituali, nella speranza che qualche movimento sospetto possa fornire indizi utili.

La comunità, intanto, si stringe attorno al santuario e alla sua funzione simbolica. “Un gesto vile e offensivo – ha commentato un parrocchiano – che non ci impedirà di celebrare con fede la nostra ricorrenza più cara.”

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