Di Antonio Cristian Tanzilli. Per la valorizzazione dei Santi.
La Chiesa cattolica ci offre spesso figure di santità che incarnano l’amore di Cristo nei modi più diversi. Due testimoni straordinari, amati soprattutto dai giovani, sono San Carlo Acutis e San Pier Giorgio Frassati: entrambi hanno vissuto una fede luminosa, semplice e radicale, dimostrando che la santità non è riservata a chi compie imprese straordinarie, ma a chi vive ogni giorno con il Vangelo come guida.
San Carlo Acutis: l’apostolo dell’informatica
Nato a Londra nel 1991 e cresciuto a Milano, Carlo Acutis è stato un ragazzo normale, con una grande passione per l’informatica e una sensibilità profonda verso gli ultimi. Sin da piccolo mostrò un amore speciale per l’Eucaristia, che definiva “la mia autostrada per il cielo”.
Con il suo talento digitale, realizzò un sito web per catalogare i miracoli eucaristici nel mondo, con l’obiettivo di avvicinare i giovani alla fede attraverso la tecnologia. Morì prematuramente a soli 15 anni nel 2006, a causa di una leucemia fulminante, offrendo le sue sofferenze per il Papa e per la Chiesa.
Nel 2020 è stato beatificato ad Assisi e nel 2025 canonizzato, diventando il primo “santo millennial”. La sua testimonianza parla soprattutto ai ragazzi, mostrando come sia possibile essere santi anche nell’era digitale.
San Pier Giorgio Frassati: il santo della montagna e della carità
Pier Giorgio Frassati nacque a Torino nel 1901, in una famiglia agiata. Nonostante una vita agiata, scelse di vivere con semplicità, dedicando tempo e risorse ai poveri, agli ammalati e ai più deboli.
Fu appassionato di sport, in particolare dell’alpinismo, e amava dire: “Verso l’alto!”, frase che divenne il motto della sua vita spirituale e avventurosa. La sua fede non era qualcosa di astratto, ma una carità concreta: visitava i malati, aiutava gli indigenti, distribuiva ai bisognosi quel poco che possedeva.
Morì a soli 24 anni, nel 1925, a causa di una poliomielite fulminante contratta probabilmente durante le sue opere di carità. Fu beatificato da Giovanni Paolo II nel 1990 e proclamato “uomo delle Beatitudini”.
Due santi giovani, due vie per lo stesso cielo
Carlo e Pier Giorgio, seppur vissuti in epoche diverse (XXI secolo e primi del ’900), testimoniano la stessa verità: la santità non ha età né tempo.
Carlo Acutis ci mostra come usare le nuove tecnologie per il bene e per l’evangelizzazione.
Pier Giorgio Frassati ci ricorda che la fede si vive anche nella vita quotidiana, nello sport, nell’amicizia e soprattutto nella solidarietà verso gli ultimi.
Entrambi hanno saputo dire “sì” a Dio con freschezza, gioia e coraggio. Oggi sono fari di speranza per i giovani, esempi che la vita cristiana non spegne la gioia, ma la moltiplica
