Salute / Il fumo lascia cicatrici sul sistema immunitario

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Alla lista delle buone ragioni per smettere di fumare se ne aggiunge una di un certo “peso”: il fumo di sigaretta lascia tracce persistenti nel modo in cui il sistema immunitario risponde alle infezioni, visibili anche anni dopo che si è smesso. È quanto emerge in uno studio pubblicato su Nature che ha cercato di capire perché la risposta immunitaria vari così tanto da persona a persona. Dall’analisi sono emersi tre fattori: oltre al fumo, che è quello che ha l’impatto maggiore, influenzano la reazione immunitaria anche un elevato indice di massa corporea e una precedente infezione da cytomegalovirus, un patogeno molto diffuso.

STESSA INFEZIONE, DIVERSE REAZIONI. Secondo gli scienziati, la scoperta è un invito a considerare non solo gli effetti immediati del nostro stile di vita, ma anche quelli duraturi, destinati a condizionare per molto tempo la nostra salute.

Il grande ventaglio di possibili risposte del sistema immunitario umano alla stessa infezione è emerso molto chiaramente durante la pandemia di CoViD-19: la stessa infezione poteva provocare sintomi moderati in alcuni pazienti, e la necessità di un ricovero ospedaliero in altri. Studi precedenti hanno evidenziato l’importanza di alcuni fattori, come sesso, genetica ed età nella risposta immunitaria. Il nuovo lavoro dell’Istituto Pasteur di Parigi ne ha messi in luce di nuovi.

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