Roma, rissa nella movida dell’Eur a colpi di bastoni e bottiglie: arresti e due feriti gravi

Hanno litigato davanti al “paninaro” in strada, hanno fatto a botte nel piazzale di un distributore e se le sono date di santa ragione al termine di una nottata da sballo passata nei locali romani. Due gruppi di giovanissimi di Tor Bella Monaca, Ostia e Anzio, si sono affrontati alle 5 di stamattina, in via delle Tre Fontane, all’Eur. Una maxi-rissa esplosa per futili motivi, qualche occhiataccia, qualche parola di troppo, gli otto ragazzi hanno finito per affrontarsi con calci, pugni e presi a bastonate e bottigliate di vetro. Sul posto, sono subito intervenuti gli agenti della Polizia di Stato del reparto volanti, commissariato Tor Carbone e Colombo insieme con alcuni equipaggi dell’Arma dei Carabinieri che stavano già presidiando la zona e che dopo aver sedato la lite, hanno accompagnato gli otto fermati negli uffici del commissariato Esposizione.ono  identificati per C. A. C. di 19 anni, T. M. e D. A. di 27 anni, C. M. di 21 anni, L. E. di 20 anni, N. D. di 18 anni nonché altri due minorenni.  Due dei ragazzi, feriti, sono stati trasportati in ospedale ma non corrono pericolo di vita. Uno dei due, il T. M. è stato refertato con 10 giorni di prognosi per trauma cranico e ferite lacero contuse al cranio mentre l’altro, C. M., a cui hanno spaccato una bottiglia in testa, si trova attualmente ricoverato in prognosi riservata. Altri due ragazzi nel corso della mattinata sono andati in ospedale, per uno di loro la prognosi è di 5 giorni, dell’altro non è stata ancora comunicata ma verrà comunque dimesso. Per i sei maggiorenni sono scattate le manette per rissa aggravata. Per lo stesso reato, i due minori sono stati invece denunciati. Alcuni di loro sono risultati positivi ad alcol-test e droga-test.Proprio da questo fine settimana è in vigore (fino al 31 ottobre) l’ordinanza antialcol del Campidoglio che vieta nelle strade della movida, anche all’Eu, di bere alcolici in vetro dalle 22 alle 7 del mattino.

 

 

Foto e fonte Il Messaggero

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