Notte di paura al San Pietro di Roma dove è andata a fuoco la centralina elettrica dell’emodinamica al piano -1. La palazzina dell’ospedale sulla Cassia è stata invasa da fumo conseguente all’incendio che è subito divampato. Evacuati due reparti. L’incendio – secondo le prime ricostruzioni – sarebbe partito dal alcuni cavi elettrici al secondo livello seminterrato ha causato una nube di fumo che è salita al piano -1, dove si trova il blocco operatorio, in quel momento fortunatamente vuoto, ma si è poi sparsa anche al pianterreno e in altri reparti.I vigili sono subito intervenuti e le fiamme sono state domate intorno alle 7. Fortunatamente non risultano feriti. Il San Pietro è attualmente senza corrente e tutti i reparti hanno porte allarmate o chiuse. Il grosso problema in questo momento è l’urgenza di trasferire i malati più gravi, così come le sacche di sangue che dovrebbero essere indirizzate al Sant’Andrea. Trentuno pazienti, tra cui dodici neonati, sono stati trasferiti. Sei di loro sono stati portati in altri Ospedali. I pompieri stanno effettuando un sopralluogo nell’ospedale dove le fiamme sono state subito domate prima che potessero estendersi ad altri locali e provocare danni più gravi. Non ci sono stati feriti, né intossicati e ora si indaga sulle cause dell’incendio. Secondo alcune indiscrezioni, provenienti dalla direzione sanitaria, proprio perché l’Ospedale San Pietro è senza corrente, i pazienti trasferiti potrebbero salire addirittura a 400. LA NOTA DELL’OSPEDALE SAN PIETRO. «Sin dalle prime ore dell’alba si sta sviluppando un incendio con densità di fumo all’interno dell’ospedale Villa San Pietro a Roma. È prontamente scattato il piano di emergenza e tutti i servizi di soccorso e antincendio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco ed è stata istituita prontamente l’Unità di crisi coordinata dall’Ares 118 per il trasferimento dei pazienti presso gli altri ospedali limitrofi che sono stati tutti allertati. Sul posto si stanno recando per verificare la situazione l’Assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato e il Direttore Sanitario dell’Ares 118, Domenico Ientile».
Foto e fonte leggo.it
