Scritte sui muri, da Porta Maggiore a San Pietro – nella piazza dove qualche giorno fa alcuni attivisti della Rete Kurdistan Roma hanno srotolato uno striscione anti-Erdogan -, una vigilia carica di tensione. Domenica arriva nella Capitale il presidente turco per una visita ufficiale di 24 ore, ma già si annunciano proteste e non si escludono iniziative con azioni dimostrative da parte di oppositori con l’appoggio dei movimenti antagonisti.È quello che la Questura ha preso in considerazione nel piano di sicurezza messo a punto che prevede l’impiego di oltre 3.500 uomini delle forze dell’ordine, esclusi quelli dei reparti speciali. Già da questa mattina cominceranno le bonifiche degli itinerari che il corteo presidenziale potrebbe seguire questa sera dall’aeroporto di Fiumicino all’Hotel Excelsior di via Veneto. Anche quest’area, proprio al centro della «green zone» disegnata dai vertici dell’ordine pubblico, sarà completamente blindata fino a domani sera. La concomitanza del debutto dell’Italrugby allo stadio Olimpico nel Sei Nazioni contro l’Inghilterra (inizio alle 16) con la presenza di oltre 60 mila spettatori rischia di rendere ancora più complicata la giornata, almeno sotto il profilo del traffico. Anche se è domani il giorno-clou, con il centro storico interessato dagli spostamenti del lungo corteo di Recep Erdogan, composto anche da veicoli corazzati delle teste di cuoio (compreso il Cat dotato di un cannoncino).Il programma è piuttosto serrato: in mattinata l’incontro con Papa Francesco alle 9.30 in Vaticano, con blocco della circolazione in tutta la zona di San Pietro, poi il ritorno all’Excelsior in attesa di ripartire alla volta del Quirinale, alle 13, per il pranzo con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E ancora: nuova tappa in via Veneto e poi ripartenza per Palazzo Chigi dove alle 16 il capo di stato turco incontrerà il premier Paolo Gentiloni. Infine, proprio alle 19, cena di lavoro sempre all’Excelsior con una delegazione di imprenditori italiani. E infine, mentre ancora all’Olimpico decine di migliaia di tifosi biancocelesti assisteranno al posticipo di serie A Lazio-Genoa, Erdogan si dirigerà verso Fiumicino per lasciare Roma. Un giorno intero, quindi, di massima allerta, anche se – come dalla Questura è già stato spiegato nei giorni scorsi – senza particolari allarmi sotto il profilo dell’antiterrorismo (sebbene l’importanza dell’ospite abbia spinto ad innalzare alcuni aspetti del livello 2 di sicurezza che è già al massimo), ma con probabili azioni di protesta.Forze dell’ordine e intelligence stanno monitorando la situazione, anche i siti internet e le chat degli antagonisti. Saranno vigilate le stazioni ferroviarie e anche i caselli autostradali. Controlli serrati attorno alla zona verde, che comprende Termini, Circo Massimo, Villa Borghese, lungotevere, Colosseo e Colle Oppio. Ribadito il divieto di sorvolo della Capitale, dove saranno messe in atto le stesse misure di sicurezza adottate di recente sia per la visita del presidente americano Donald Trump, sia per l’anniversario dei Trattati di Roma, sia ancora per il Giubileo straordinario del 2015-16. E per questo, dalle prime ore di domani, via tutte le auto in sosta e i cassonetti da gran parte del centro.
Fonte Cor. Sera
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