Roccasecca dice “no” alla discarica: una mobilitazione per difendere il futuro del Basso Lazio

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Roccasecca – No alla discarica. No al declino del Basso Lazio. Sì allo sviluppo sostenibile. Sì alla tutela della salute e dell’ambiente.”
Sono questi gli slogan che hanno scandito la manifestazione svoltasi oggi a Roccasecca, dove cittadini, associazioni, comitati e numerosi amministratori locali si sono ritrovati per ribadire, ancora una volta, la loro ferma opposizione alla riapertura della discarica di Cerreto.
Un coro unanime, deciso ma pacifico, ha attraversato le vie della cittadina cassinate, in una mattinata che ha voluto rappresentare la voce di un intero territorio. «Questo territorio non si arrenderà mai – hanno ribadito i promotori –. Chiediamo solo diritti uguali per tutti e il rispetto di regole che dovrebbero valere per ogni comunità».
A distanza di cinque anni dall’ultimo sit-in, dopo una pandemia e profondi cambiamenti globali, resta invariata la preoccupazione per la gestione del ciclo dei rifiuti nel Basso Lazio. “Chi deve decidere ascolti il grido che arriva da Roccasecca e da tutti i paesi vicini”, è stato l’appello rilanciato più volte dal palco.
La partecipazione è stata ampia e trasversale: tantissimi i sindaci presenti, a testimonianza di un Cassinate unito nella richiesta di un futuro diverso. Non sono mancati i comitati civici, i cittadini comuni e persino un suggestivo corteo di trattori, che ha simbolicamente “alzato il volume” della protesta.
Nel corso dell’evento è stato ricordato anche il contributo di Anna Maria Tedeschi, figura storica delle battaglie ambientaliste locali. Ringraziamenti sono stati rivolti alle forze dell’ordine e agli organi di stampa per la presenza e l’attenzione.
“È stata una mattinata importante – hanno sottolineato gli organizzatori – che rafforza l’impegno collettivo a difendere la salute, l’ambiente e la dignità di questo territorio. Continueremo a farlo in ogni sede, anche legale, come abbiamo già dimostrato in passato.”
Un messaggio chiaro, quello partito da Roccasecca, che chiede ascolto e rispetto per una terra che non vuole più essere sinonimo di emergenza ambientale, ma esempio di rinascita sostenibile per tutto il Lazio meridionale.

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