Roccasecca: “Bisogna amare chi soffre” – Un insegnamento prezioso dalla Festa del Malato

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Un momento di grande partecipazione e profonda riflessione ha caratterizzato la Festa del Malato svoltasi nella Chiesa di Santa Maria Assunta nel quartiere Scalo di Roccasecca. Un luogo sacro gremito di fedeli ha accolto la solenne celebrazione presieduta dal Vescovo Diocesano Gerardo Antonazzo, le cui parole toccanti hanno offerto un messaggio di amore e vicinanza a chi soffre: “Bisogna amare chi soffre”, un insegnamento prezioso che ha riecheggiato tra le navate.

Accanto a lui, sull’altare, Don Giandomenico Valente, parroco di Santa Maria Assunta, insieme ai sacerdoti della parte alta di Roccasecca, al padre spirituale dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino, ai diaconi permanenti e agli assistenti pastorali delle chiese locali. A rendere ancora più solenne la celebrazione, la partecipazione dei seminaristi del primo anno del seminario Diocesano di Anagni.

La Comunità si stringe attorno ai più fragili

La comunità locale ha mostrato grande vicinanza e solidarietà verso le persone che convivono con difficili condizioni di salute, presenti in chiesa e amorevolmente assistite dalle numerose volontarie dell’Unitalsi, vero punto di riferimento per chi affronta la sofferenza con dignità e fede.

Numerose le autorità locali che hanno preso parte all’evento, tra cui il Sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco, accompagnato dalla vice Valentina Chianta e dalla Presidente del Consiglio Comunale Giuseppina Iannotta. Presenti anche il maresciallo Angelo Iodice, comandante della stazione dei Carabinieri locale, e rappresentanti della Protezione Civile e della Misericordia.

Un messaggio di Speranza e Amore

Le parole del Vescovo Antonazzo hanno toccato i cuori dei presenti, ricordando che l’amore verso chi soffre è un gesto di profonda umanità e fede. La Festa del Malato a Roccasecca ha rappresentato un momento di unione e preghiera, rafforzando il senso di comunità e solidarietà che caratterizza il territorio. Un evento che ha lasciato un segno profondo e un insegnamento prezioso: amare chi soffre, accompagnandolo con rispetto, vicinanza e fede.

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