Presenze istituzionali, dichiarazioni di principio e promesse di attenzione al territorio. Ma basterà questo per convincere le province del Lazio che qualcosa è davvero cambiato? Le parole dell’assessore regionale Giancarlo Righini, pronunciate durante una recente visita sul territorio, riaccendono il dibattito sul rapporto tra la Regione e le aree periferiche.
“Le province sono importanti come tutte quelle del Lazio e hanno bisogno della presenza delle istituzioni”, ha affermato l’assessore, rivendicando l’impegno assunto in campagna elettorale e sottolineando come la giunta guidata dal presidente Francesco Rocca stia lavorando per garantire attenzione a tutto il territorio regionale.
Secondo Righini, il cambio di passo rispetto al passato sarebbe evidente: le precedenti amministrazioni, a suo dire, avrebbero concentrato lo sguardo quasi esclusivamente su Roma, trascurando le province. Oggi invece – sostiene l’assessore – la Regione guarderebbe con la stessa attenzione sia alla Capitale che ai territori.
Parole che però rischiano di suonare come uno slogan più che come un bilancio concreto. Perché se è vero che la presenza istituzionale è importante, è altrettanto vero che i territori chiedono soprattutto interventi strutturali, investimenti e soluzioni ai problemi reali che da anni affliggono le province del Lazio: infrastrutture carenti, servizi pubblici in difficoltà e un divario sempre più evidente rispetto alla Capitale.
Il rischio, secondo diversi osservatori locali, è che la politica regionale continui a limitarsi a visite e dichiarazioni senza incidere davvero sulle criticità che colpiscono le comunità periferiche. Le province non hanno bisogno solo di essere “ricordate”, ma di politiche chiare, risorse e programmazione.
Per questo motivo le parole di Righini vengono accolte con prudenza: l’attenzione al territorio non si misura con la frequenza delle visite, ma con i risultati. E su questo terreno – più che su quello delle dichiarazioni – la giunta Rocca sarà chiamata a dimostrare se la promessa fatta agli elettori è davvero diventata una nuova linea politica o se resta soltanto una narrazione utile alla comunicazione.
Righini riscopre le province, ma le parole bastano? Il territorio chiede fatti, non passerelle
