Provincia di Frosinone, parte il giro delle candidature: verso il voto per il rinnovo del Consiglio

Palazzo Provinciala Provincia

Di Augusto D’Ambrogio.

Si avvicina il rinnovo del Consiglio provinciale di Frosinone e, con esso, prende forma il tradizionale giro delle candidature. L’elezione dei 12 consiglieri è attesa tra gennaio e marzo, ma secondo i primi rumors la data più probabile sarebbe proprio gennaio. Come da prassi, il mandato degli attuali amministratori scadrà poco prima di Natale, aprendo ufficialmente la finestra dei 90 giorni entro cui fissare il voto. A stabilire la data sarà il presidente della Provincia, Luca Di Stefano.

Anche questa volta si voterà con la legge Delrio, in vigore ormai da 11 anni: un sistema che prevede il voto ponderato e una platea composta da sindaci e consiglieri comunali dei 91 Comuni del territorio. A concorrere per i 12 seggi disponibili saranno sempre amministratori locali — primi cittadini o membri dei consigli comunali — in una competizione che, pur riservata agli addetti ai lavori, avrà comunque un peso politico significativo.

Fratelli d’Italia punta al sorpasso sul PD

La macchina dei partiti non è ancora entrata pienamente in movimento, ma le prime indiscrezioni iniziano a circolare. Fratelli d’Italia, che da mesi registra una crescita nei consensi, punta al sorpasso sul Partito Democratico, che da undici anni si conferma la prima forza politica in termini di amministratori eletti. Il parlamentare Massimo Ruspandini sta passando al vaglio le dinamiche territoriali e i possibili equilibri nei vari Comuni, consapevole che la partita è delicata e strategica.

Dal fronte meloniano sembrano certe le ricandidature dei consiglieri uscenti Alessandro Cardinali e Andrea Velardo, mentre si fa strada l’ipotesi di una candidatura di Franco Carfagna, capogruppo FdI al Comune di Frosinone. Molto dipenderà anche dai complessi meccanismi interni ai singoli enti locali, dove non sempre le logiche di partito coincidono con i rapporti di forza tra maggioranze e opposizioni.

PD alle prese con la fase congressuale, ma gli uscenti ci saranno

Nel Partito Democratico, impegnato in una lunga e articolata stagione congressuale, la situazione appare in evoluzione, ma alcune conferme sembrano già delineate. Dovrebbero essere della partita gli uscenti Luigi Vittori, Enrico Pittiglio, Alessandro Mosticone e Antonella Di Pucchio. Tra i nomi circolati nelle ultime ore figura anche quello di Emanuela Piroli, presidente del Consiglio comunale di Ceccano.

Resta da capire se tornerà la formula delle coalizioni civico-progressiste, già sperimentata due anni fa con la lista “Provincia dei Cittadini”, sostenuta da Azione, Italia Viva, Possibile e Demos. Una soluzione difficile, ma non del tutto da escludere, soprattutto in un contesto politico fluido e in parte ancora indeciso.

Equilibri comunali e strategie interne

Ogni lista potrà contare su 12 candidati, ma la loro composizione dovrà tenere conto di equilibri interni, pesi territoriali e calcoli legati al voto ponderato. Sarà evidente fin da subito quali nomi potranno essere realmente eleggibili e quali avranno un ruolo di supporto.

Sul fronte del centrodestra, si guarda anche alle dinamiche locali: ad esempio, secondo indiscrezioni, il sindaco di Cassino potrebbe sostenere la candidatura eleggibile di un consigliere comunale della città. Nella precedente tornata, nella lista “Provincia dei Cittadini”, venne eletto Gino Ranaldi.

Un voto tecnico ma politicamente decisivo

A poco più di un mese dall’avvio formale della procedura elettorale, gli equilibri sono tutt’altro che definiti. L’appuntamento, pur riservato a sindaci e consiglieri, rappresenta un importante banco di prova per gli schieramenti, destinato a incidere sugli assetti politici provinciali per i prossimi due anni.

In attesa che la data venga fissata, resta l’incognita più grande: quale partito riuscirà a imporsi come forza guida nel governo della Provincia di Frosinone?

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