Presepe Vivente nella grotta. A Sora per la XXVI Edizione – 26 Dicembre

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Nel ricordo di ognuno di noi c’è un Presepio, nell’infanzia di tutti c’è una grotta, Gesù Bambino, i Re Magi, il bue, l’asinello e i pastori con le greggi.

L’atmosfera che rivive questa immagine fiabesca sarà riproposta nel Presepe Vivente che si terrà il giorno 26 Dicembre alle ore 18:00 a Valleradice per la messa in scena della ventiseiesima edizione.

Il Presepe Vivente di Valleradice, patrocinato dal comune di Sora, è certamente tra le più antiche tradizioni del genere realizzate nella provincia di Frosinone: realizzato per la prima volta nel 1975 dall’iniziativa di alcuni giovani del posto, sotto la guida dell’allora parroco Don Bruno Antonellis, ha subito negli anni alcune pause, delle quali le ultime due dovute alla pandemia da Covid-19.

Quest’anno, grazie alla volontà del parroco Don Francesco Cancelli, la sacra rappresentazione tornerà a rivivere con la partecipazione di circa ottanta figuranti di ogni età parte integrante di una comunità laboriosa, nella quale è ancora possibile trovare la volontà di conservare le proprie radici culturali e le proprie tradizioni.

Non cambiano, naturalmente i personaggi caratteristici del presepe: il Bambino, la Madonna e l’angelo Gabriele, e poi San Giuseppe, S. Elisabetta, il bue, l’asino, i Re Magi, i soldati ed i tanti artigiani all’opera nelle loro botteghe.

Le scene saranno eseguite seguendo la voce di un commento fuori campo, filo conduttore della manifestazione, raccontando una storia miracolosa, fra gli scorci di vita quotidiana della città di Betlemme, e riproducendo quel magico microcosmo, il mondo di Gesù, quella Palestina di duemila anni fa in cui ebbe inizio l’Era Cristiana. In sequenza storica, il presepe ripercorrerà i passi del Vangelo di Luca e di Matteo: si partirà con l’Annunciazione dell’Angelo a Maria, seguiranno l’incontro con Santa Elisabetta, il sogno di Giuseppe, il Censimento voluto dall’Imperatore romano Cesare Augusto, il viaggio di Maria e Giuseppe verso Betlemme e la loro infruttuosa ricerca di un alloggio, culminando con la coinvolgente e toccante nascita di Gesù nella suggestiva grotta naturale all’interno della quale il bue e l’asinello scalderanno per davvero il piccolo Alessandro, l’ultimo nato della comunità, che inconsapevolmente impersonerà il bambino Gesù. La rappresentazione si concluderà con l’omaggio dei pastori ed il sopraggiungere dei Magi da Oriente.

Un percorso a ritroso nel tempo lungo più di 2000 anni: ambiente, volti e atmosfera suggestiva per “ricreare” la magia di un attimo di fondamentale importanza per l’umanità tutta: la nascita di un bambino chiamato Gesù: Salvatore del mondo!

Sono questi i momenti principali nei quali si darà espressione alle scene attraverso l’animazione di personaggi in continuo movimento, dando l’idea di un paese vivo e laborioso, ma soprattutto ansioso, nell’attesa dell’Evento che segnerà la storia.

Assistere al presepe vorrà essere un momento di gioia, di riflessione ma innanzitutto di fede, per rinnovare l’atmosfera del Natale con il suo carico di valori, speranza, pace.

Al termine della rappresentazione, si potrà visitare la grotta della natività; lungo il percorso camminando in un piccolo borgo creato dagli organizzatori, si potranno ammirare i numerosi artigiani al lavoro nelle caratteristiche botteghe.

Gli organizzatori, nell’invitare tutti ad assistere alla manifestazione, suggeriscono di indossare un abbigliamento adeguato.

Appuntamento dunque a Valleradice per il giorno di Santo Stefano alle 18:00.

COMUNICATO STAMPA

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