A Pontecorvo il clima politico si fa sempre più acceso in vista delle amministrative, con il confronto tra schieramenti che si sposta dal programma elettorale al terreno dello stile politico e della correttezza istituzionale.
Dura presa di posizione contro la lista “Carbone Giacinto Sindaco”, accusata di aver adottato un atteggiamento definito “ipocrita” nella gestione della delicata fase successiva all’esclusione della lista di Giuliano Di Prete, attualmente in attesa della pronuncia del Tar.
Secondo quanto dichiarato dagli avversari politici, la propria coalizione avrebbe scelto di sospendere concretamente la campagna elettorale in segno di autentica solidarietà nei confronti di Di Prete e dei suoi candidati, evitando iniziative pubbliche e manifestazioni elettorali.
Di contro, viene contestato alla compagine guidata da Carbone di aver manifestato vicinanza solo formalmente, proseguendo però con attività politiche sul territorio, tra apertura del comitato elettorale e comizi pubblici.
Un comportamento che viene letto come una contraddizione politica e morale: da un lato dichiarazioni di sostegno, dall’altro la prosecuzione della campagna in un momento in cui uno degli avversari non può competere pienamente.
“La solidarietà – viene sottolineato – o è autentica o non lo è. Non si può predicare correttezza e poi agire in senso opposto, tentando di trarre vantaggio dalla difficoltà altrui”.
Nel dibattito entra così anche il richiamo al fair play politico, con una metafora sportiva destinata a lasciare il segno: quando un giocatore è a terra, la vera squadra interrompe il gioco. Un messaggio che punta a evidenziare la differenza tra strategia elettorale e rispetto dell’avversario.
A Pontecorvo, dunque, la campagna amministrativa si conferma sempre più tesa, con il tema dello stile e della coerenza politica che rischia di diventare centrale quanto quello dei programmi. In attesa della decisione del Tar, il confronto tra le parti resta acceso e carico di tensione.
Pontecorvo, scontro sulla campagna elettorale: “Solidarietà a parole, ma sui fatti solo opportunismo”
