PONTECORVO – La continuità vince, ma il vento del cambiamento soffia forte. Alle elezioni amministrative 2026 di Pontecorvo è Anselmo Rotondo a conquistare il terzo mandato consecutivo da sindaco, al termine di una sfida combattutissima contro Giacinto Carbone. Il primo cittadino uscente, sostenuto dalla lista “Noi tra Voi”, si impone con 4.180 voti pari al 51,84%, mentre lo sfidante di “Ora Si Cambia” si ferma a 3.884 preferenze, con il 48,16%.
Una vittoria tutt’altro che scontata, maturata in un clima politico acceso e segnato anche dalle polemiche sull’esclusione della terza lista guidata da Giuliano Di Prete, rimasta fuori dalla competizione per questioni formali. Una vicenda che ha inevitabilmente inciso sul clima elettorale della città.
Rotondo, farmacista e volto storico della politica pontecorvese, conferma così la fiducia di una parte consistente della cittadinanza, puntando sulla continuità amministrativa e sui progetti avviati negli ultimi anni. Determinante il peso delle preferenze raccolte dalla sua squadra, con exploit personali come quelli di Annagrazia Longo e Annalisa Paliotta, protagoniste assolute della tornata elettorale.
Dall’altra parte, però, Giacinto Carbone esce rafforzato politicamente. Il direttore di banca ha incarnato il desiderio di rinnovamento di una larga fetta di elettorato, riuscendo a costruire una coalizione competitiva e a sfiorare il colpo grosso. I numeri raccontano una città praticamente spaccata in due, con uno scarto di appena 296 voti.
Il risultato consegna dunque a Pontecorvo un’amministrazione confermata, ma anche un’opposizione forte e radicata. E proprio questo equilibrio potrebbe rappresentare il vero dato politico di queste amministrative: la città fluviale resta nelle mani di Rotondo, ma il messaggio arrivato dalle urne è chiaro. Una parte importante della comunità chiede adesso un cambio di passo.
Pontecorvo sceglie ancora Rotondo: terzo mandato al fotofinish
