Pontecorvo, polemica sulla tariffa puntuale: l’opposizione accusa la maggioranza

Nadia Belli

La gestione dei rifiuti e il tema della tariffazione puntuale tornano al centro del dibattito politico a Pontecorvo. Dopo l’annuncio del sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi, presidente dell’Unione Cinquecittà, riguardo l’introduzione dei nuovi mastelli per la raccolta differenziata e l’avvio di una fase sperimentale per la Tarif, è intervenuta la consigliera di opposizione Nadia Belli.
Belli ha accolto con favore l’iniziativa di Piedimonte, ricordando però che anche Pontecorvo aveva avviato in passato un percorso in tal senso, percorso che – a suo dire – l’attuale amministrazione non è stata capace di portare avanti.
«Quando sedevo in maggioranza – ha dichiarato – proposi e fu scelto per la nostra città l’attuale metodo di raccolta differenziata. Lo ritenevo innovativo e tecnologicamente avanzato, ideale per giungere in tempi brevi alla tariffazione puntuale. Ogni scelta comporta responsabilità e critiche, ma l’obiettivo era chiaro: arrivare quanto prima a un sistema in linea con il principio chi meno inquina, meno paga.»

Secondo la consigliera, Pontecorvo aveva un vantaggio competitivo sui comuni limitrofi: «Una raccolta differenziata che avrebbe premiato i cittadini più virtuosi e reso il servizio più equo e trasparente. Oggi, però, constato che la maggioranza guidata dal sindaco Rotondo non è stata capace di attivare la tariffa puntuale.»
Il tema, dunque, resta aperto: da un lato la sperimentazione avviata dall’altro le critiche all’amministrazione pontecorvese, accusata di aver perso terreno su un obiettivo considerato strategico sia sotto il profilo ambientale che economico.

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