I consiglieri di minoranza del Comune di Pontecorvo Roscia, Di Prete, Tribini, Paliotta, Belli. lo scorso lunedì 30 giugno, in Consiglio Comunale, abbiamo assistito all’approvazione delle tariffe 𝐓𝐀𝐑𝐈 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟓. La nostra posizione, come gruppo di minoranza, è stata netta e inequivocabile: 𝐕𝐎𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐑𝐈𝐎. Ci è stato detto dal Sindaco che le tariffe sono “invariate” e che l’aumento di 6 euro è “colpa del Governo”. Una storia che non sta in piedi e che siamo qui a smontare punto per punto. 1. 𝐓𝐚𝐫𝐢𝐟𝐟𝐞 𝐚𝐢 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐢, 𝐧𝐨𝐧 “𝐢𝐧𝐯𝐚𝐫𝐢𝐚𝐭𝐞”. La verità è che le nostre bollette sono già al limite della sostenibilità, a causa di un aumento costante che dura da anni. L’ultimo rincaro è stato appena un anno fa. Parlare di “invarianza” oggi è un insulto all’intelligenza dei cittadini. 2. 𝐂𝐡𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐢𝐚𝐭𝐨. Da oltre cinque anni abbiamo un sistema di raccolta con pesatura. Cinque anni in cui i cittadini si impegnano a differenziare correttamente, senza però vedere un solo euro di sconto in bolletta. Lo sforzo è solo dei cittadini, i benefici per le casse comunali. È inaccettabile. 3. 𝐈𝐥 𝐛𝐥𝐮𝐟𝐟 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐚𝐫𝐢𝐟𝐟𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞. E la famosa tariffa puntuale, quella che fa pagare meno chi inquina meno? La risposta della maggioranza è stata un’acrobazia mentale: “Stiamo valutando, c’è il rischio che i cittadini paghino di più”. Perdonateci, ma qui qualcosa non quadra. Un sistema che premia i virtuosi non può far pagare di più, a meno che non si voglia nascondere l’incapacità di realizzarlo. Ma non è finita. La “sorpresa” del 2025 è che la prima rata è stata 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢𝐩𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐝 𝐀𝐆𝐎𝐒𝐓𝐎. Una decisione presa dalla maggioranza per far cassa prima? Avranno considerato anche il fatto delle vacanze e delle scadenze estive delle famiglie? Questo si chiama andare incontro alle esigenze dei cittadini? 𝐀 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐬𝐨, 𝐍𝐎. E chi riscuoterà questi soldi? Sempre lei, la concessionaria Treesseitalia. E qui, permetteteci di fare una domanda a tutti voi. Ricordate, cari concittadini, quando in campagna elettorale l’amministrazione Rotondo 𝐡𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐚𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚 e che non ci sarebbero più state concessionarie esterne? Ebbene, dove sono finite la 𝐜𝐨𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 e la 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀ tanto sbandierate? Sono servite a 𝐑𝐄𝐈𝐍𝐒𝐄𝐑𝐈𝐑𝐋𝐀. Certo, con una gara, come prevede la legge, ma la volontà politica di farlo è stata la loro. Su questo clamoroso voltafaccia, avvenuto all’inizio del secondo mandato, chiederemo un confronto pubblico. L’amministrazione deve avere il coraggio di spiegare ai cittadini perché le promesse elettorali valgono così poco.
Pontecorvo – La minoranza: “TARI 2025, il nostro voto contrario, ecco perché”
