Pontecorvo, il Pd prepara la sfida per le amministrative ma scoppia il “caso Paliotta”

comune pontecorvo

Il circolo cittadino del Partito Democratico di Pontecorvo scalda i motori in vista delle elezioni amministrative del 2026, ma lo fa nel pieno di un passaggio politico delicato segnato da una frattura interna che scuote l’opposizione. Durante l’assemblea degli iscritti dello scorso 13 marzo il partito ha tracciato la rotta per la sfida al dopo mandato del sindaco Anselmo Rotondo, ma nello stesso tempo ha dovuto fare i conti con l’addio inatteso della capogruppo consiliare Annalisa Paliotta.Il Partito Democratico locale è al lavoro per costruire «un’alternativa seria, credibile e condivisa» all’attuale amministrazione cittadina. L’assemblea, partecipata e rappresentativa delle diverse sensibilità del circolo, si è svolta alla presenza del presidente del Pd Lazio Francesco De Angelis, del segretario provinciale Achille Migliorelli, del componente dell’assemblea nazionale Umberto Zimarri e di numerosi dirigenti regionali e provinciali.Nel corso dell’incontro è stata definita con chiarezza la linea politica in vista delle prossime amministrative. «La scelta è netta – spiegano dal circolo –: costruire un progetto ampio, fondato sui contenuti, sulla partecipazione e su una visione concreta dello sviluppo di Pontecorvo, in alternativa all’attuale amministrazione guidata dal sindaco Rotondo». Un percorso che il partito intende aprire al contributo di tutte le forze civiche e politiche che vogliono cambiare la città.
Il Pd rivendica il lavoro portato avanti negli ultimi anni «dentro e fuori dal Consiglio comunale», con una linea definita di opposizione e proposta. Proprio per questo, spiegano dal circolo, «desta sorpresa e rammarico» la recente decisione della consigliera Annalisa Paliotta, capogruppo consiliare in aula durante gli anni di opposizione, di candidarsi con la compagine guidata dall’attuale sindaco. Una scelta che, secondo il partito, non sarebbe mai stata rappresentata né discussa all’interno dell’assemblea degli iscritti, né condivisa nel confronto politico delle ultime settimane. «Ribadiamo il valore della libertà individuale – sottolineano dal Pd – ma anche quello della responsabilità verso una comunità politica, verso gli iscritti e verso i cittadini che hanno creduto in questo percorso». Da qui la definizione di una decisione giudicata «politicamente incomprensibile».
Nonostante la frattura, dal circolo dem arriva un messaggio chiaro: il percorso politico proseguirà senza deviazioni. «Andiamo avanti con determinazione, come deciso dall’assemblea degli iscritti. Le scelte individuali non modificano la direzione», concludono dal Partito Democratico di Pontecorvo.

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