Di Augusto D’Ambrogio.
PONTECORVO – Si fa sempre più acceso il dibattito politico in città. A intervenire con una dura analisi sull’operato della giunta guidata dal sindaco Anselmo Rotondo è Giuliano Del Prete, che traccia un bilancio severo dei dieci anni di amministrazione, puntando il dito contro l’intera maggioranza.
Secondo Del Prete, “i danni causati da tutti i consiglieri di maggioranza, nessuno escluso, sono ormai sotto gli occhi di ogni cittadino”. A preoccupare maggiormente – sostiene – non è solo la situazione amministrativa, ma anche il clima politico interno: fughe, contrasti, lotte per la successione e scarichi di responsabilità, mentre la città continua a fare i conti con criticità mai risolte.
Le criticità elencate: viabilità, tributi, opere incompiute e servizi in difficoltà
Del Prete elenca una serie di nodi irrisolti che, a suo giudizio, rappresentano l’eredità più pesante di questo decennio di governo.
Viabilità in affanno, con lavori gestiti “senza adeguata programmazione” e cantieri presentati come interventi straordinari, nonostante – sottolinea – si tratti di opere ordinarie effettuate dalle aziende incaricate di gestire rete idrica, fibra e altri servizi.
Tributi esternalizzati alla società Tre Esse Italia, nonostante l’impegno elettorale a riportare il servizio all’interno del Comune. Un nuovo bando, osserva Del Prete, avrebbe sancito invece l’ennesima esternalizzazione.
Il caso piscina, costata oltre un milione di euro di mutui e utilizzata – secondo Del Prete – come strumento di propaganda per due campagne elettorali: a distanza di dieci anni, l’impianto risulta ancora chiuso.
La tangenziale mai realizzata, con ripercussioni negative sullo sviluppo del territorio.
Strade dissestate, sia nel centro urbano sia nelle contrade, per “mancanza totale di manutenzione ordinaria”.
Illuminazione pubblica carente in diverse zone periferiche, “nonostante i cittadini paghino regolarmente le tasse”.
La situazione dell’ASM, definita “allo sbando”: l’ex amministratore parla di oltre 200.000 euro di debiti in tre anni, aumenti delle tariffe scolastiche e del nido, contratti non rinnovati e crescente incertezza tra i lavoratori.
“E questo – afferma – è solo l’inizio. Il resto lo discuteremo punto per punto nel prossimo comizio pubblico”.
L’appello alla maggioranza: “Smettete di farvi la guerra e prendetevi le responsabilità”
Nel suo intervento, Del Prete invita i consiglieri di maggioranza a mettere da parte rivalità e calcoli personali per assumersi, in modo collegiale, le responsabilità politiche di quanto avvenuto finora: “Per una volta – dichiara – pensate al bene della città che avete amministrato”.
Un passaggio è riservato anche a chi, all’interno della stessa maggioranza, starebbe valutando una propria candidatura a sindaco: una mossa che Del Prete giudica “scorrettezza politica” nei confronti del sindaco Rotondo e degli altri colleghi.
Le firme del luglio scorso: “Nemmeno quelle contano più?”
In chiusura, Del Prete richiama il documento firmato dalla maggioranza lo scorso luglio a sostegno del possibile terzo mandato del sindaco Rotondo. “Mi basta la parola e una stretta di mano – commenta – mentre per voi sembra che neanche una firma abbia valore. Forse, da questo, si spiegano molte cose”.
Nonostante le critiche, Del Prete conclude con una nota di fiducia: “I cittadini, stanchi e delusi, questa volta sapranno scegliere”.
Pontecorvo, il giudizio di Giuliano Del Prete: “Dopo dieci anni di governo, i danni sono sotto gli occhi di tutti”
