Pontecorvo al voto, sfida a due per il Comune: Rotondo contro Carbone dopo l’esclusione di Di Prete

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Amministrative 2026, corsa ridotta a due candidati dopo la ricusazione della terza lista. Tra continuità amministrativa e richiesta di cambiamento, si infiamma la campagna elettorale.
Si accende ufficialmente la corsa alle elezioni amministrative 2026 di Ponticorvo, dove la partita per la guida del Comune si restringe a due soli protagonisti: il sindaco uscente Anselmo Rotondo e lo sfidante Giacinto Carbone. A cambiare radicalmente lo scenario politico è stata la decisione della commissione elettorale che, nella serata di ieri, ha ricusato la lista guidata da Giuliano Di Prete per presunte irregolarità tecniche, legate in particolare all’autenticità delle firme raccolte.

Un colpo di scena che trasforma la competizione in una sfida diretta tra esperienza amministrativa e voglia di rinnovamento, con due squadre da 16 candidati ciascuna già impegnate tra incontri pubblici, quartieri cittadini e campagne social per conquistare il consenso degli elettori.

Il sorteggio ufficiale ha assegnato a Rotondo la lista numero uno, mentre Carbone correrà con la lista numero due. Per Di Prete resta ora soltanto la possibilità di presentare ricorso al Tar entro cinque giorni, aprendo così un ulteriore fronte politico e legale.

Anselmo Rotondo si presenta agli elettori con il peso e la forza di undici anni di amministrazione, puntando a ottenere il terzo mandato consecutivo. Il suo programma rivendica risultati concreti, tra cui oltre 30 milioni di euro in opere pubbliche, la prossima inaugurazione della piscina comunale prevista per il nuovo anno scolastico e una gestione economica definita solida, con bilanci in attivo e avanzo costante.

Sotto lo slogan “Continuiamo insieme”, la lista “Noi tra voi” punta sulla continuità, proponendo una visione di sviluppo urbano innovativo e il completamento di progetti strategici come l’asse viario della reggenziale, opera di grande impatto attesa da anni.

Dall’altra parte Giacinto Carbone incarna invece la richiesta di discontinuità, intercettando quella parte di cittadinanza che guarda a un cambiamento politico e amministrativo dopo oltre un decennio di governo.

Pontecorvo si prepara così a vivere settimane di campagna elettorale intensa, tra piazze reali e digitali, in una competizione che promette tensione, confronto serrato e una battaglia voto su voto per conquistare il secondo piano del palazzo comunale di via IV Novembre. Una corsa che, dopo l’esclusione del terzo incomodo, appare ora più aperta e combattuta che mai.

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