Pescosolido (FR) – Il Sindaco perde pezzi

comune pescosolido

A diciotto mesi dall’insediamento del sindaco Donato Bellisario si registrano fibrillazioni che rendono traballante la maggioranza (cinque consiglieri in maggioranza e cinque all’apposizione).Per Bellisario la gestione della sua lista civica “uniti per Pescosolido” è apparsa fin da subito problematica, basti pensare che già nel primo Consiglio Comunale, a causa della presa di posizione di alcuni suoi consiglieri, egli si vide costretto ad annullare la seduta consiliare per non rischiare di “andare sotto” e non avere i numeri per l’approvazione dei punti all’ordine del giorno.Era il campanello di allarme che segnalava seri problemi di coesione; infatti poco tempo dopo le difficoltà sono nuovamente riaffiorate in occasione della decisione unilaterale di modificare gli orari di apertura degli uffici comunali con la chiusura degli stessi al sabato (cosa mai avvenuta in paese). Tale scelta autoritaria da parte del Sindaco ed alcuni suoi fedelissimi, ha infatti avuto come conseguenza la formazione da parte di ben tre consiglieri di maggioranza, contrariati per tale decisione, di un proprio gruppo consiliare indipendente, nato con l’intento di ricevere la dovuta considerazione. Anche in questa occasione, i “pacificatori” del sindaco hanno fatto sì che la rottura rientrasse, limitando le perdite alla fuoriuscita del consigliere Sperduti, il quale, ritenendosi marginalizzato per il solo fatto di dissentire da una decisione non condivisa, non ha ritenuto di rientrare in maggioranza.Recentemente per il sindaco la situazione si è fatta rovente a causa degli scontri tra la vice Sindaco Silvia Baldesarra ed il consigliere di maggioranza De Gasperis, che tra comunicati stampa e controcomunicati se ne sono dette di santa ragione. Il sindaco Bellisario, attuando il medesimo trattamento riservato al consigliere Sperduti (ovvero, chi non si allinea alle idee è fuori), anziché tentare di ricucire le divergenze tra i due elementi della sua maggioranza, ha palesemente caldeggiato le ragioni della sua vice, irritando il De Gasperis a tal punto che egli non ha partecipato al Consiglio Comunale del 22 dicembre scorso, che prevedeva alcuni ordini del giorno molto importanti tra i quali l’approvazione delle variazioni di bilancio (termine ultimo), lasciando il sindaco con solo 5 suoi elementi.Pur senza entrare nel merito della disputa, i consiglieri di minoranza hanno prontamente espresso la propria solidarietà al consigliere De Gasperis, contro il quale, a detta loro, da tempo il resto del gruppo “uniti per Pescosolido” riservava un atteggiamento sufficiente e diffidente.In merito al predetto consiglio comunale del 22 Dicembre scorso, si evidenzia il forte scontro tra opposizione e maggioranza a causa della violazione da parte di questi ultimi, dell’art. 23 del regolamento del Consiglio Comunale (a mente del quale l’avviso di convocazione deve essere notificato almeno cinque giorni liberi prima di quello stabilito per la riunione del consiglio comunale). Nonostante la richiesta formale dell’opposizione del rinvio del consiglio comunale per vizio di notifica, il Sindaco, con atteggiamento del tutto singolare ed autoritario ha comunque convocato l’assemblea comunale, addirittura spostando a suo piacimento l’orario dell’assise, nel tentativo di rendere validi i tempi previsti. Il gruppo di opposizione, pertanto, in aperta polemica con il sindaco e la maggioranza, ed evidenziando la reiterata illegittimità della convocazione (già altre volte si sono palesate “forzature” del regolamento comunale), non ha partecipato al Consiglio comunale, segnalando formalmente al Prefetto di Frosinone tale grave violazione delle regole.L’opposizione punta il dito contro l’azione arrogante, prepotente ed antidemocratica del Sindaco e della sua maggioranza alla quale probabilmente sfugge la differenza tra la Giunta ed il Consiglio Comunale, sottolinea inoltre, che questo è l’organo rappresentativo di tutto il paese, dove risiedono i rappresentati di tutti i cittadini, quelli di maggioranza e di opposizione, i quali esigono rispetto e considerazione per tutte le scelte di competenza dell’assise cittadina. L’esigenza, sottolineano i consiglieri di minoranza, non è dettata da una pretestuosa presa di posizione, bensì evidentemente dal doveroso rispetto del ruolo che rivestono di rappresentanti di quasi la metà dei cittadini di Pescosolido.I consiglieri di minoranza accusano inoltre il Sindaco e la sua coalizione di scarso interesse verso imprese e tecnici del territorio, sottolineando in sostanza la mancata considerazione in un momento così preoccupante e drammatico causato della pandemia e dalla crisi economica. Nello specifico ci si riferisce ai numerosi incarichi esterni, per i quali ci si sarebbe aspettato un maggior interesse nei confronti delle varie professionalità del territorio.L’opposizione invita il Sindaco a “scendere sulla terra” ed a prendere atto dello sfaldamento della sua squadra, sottolineando che l’arroganza e la supponenza del “cerchio magico” unito all’incapacità politica di tenere unite le varie anime della maggioranza con idee ed estrazioni politiche opposte, hanno portato all’ingovernabilità e soprattutto alla mancata risoluzione dei veri problemi che attanagliano il paese ed in primis quello della grave carenza idrica.

comunicato stampa
I consiglieri di minoranza

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