Perugia/Uccisa a coltellate, il figlio l’aveva minacciata di morte e picchiata col manico di una scopa

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Oltre all’omicidio aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi, la procura di Perugia contesta a Federico Bigotti i maltrattamenti in famiglia. Secondo quanto si legge nel capo d’imputazione infatti, il giovane avrebbe «maltrattato la propria madre con continue ingiurie e violenze psicologiche, minacce anche di morte e percosse, in almeno una occasione l’aveva colpita con una manico di scopa, fino all’avvenuto omicidio», avvenuto lunedì scorso a Città di Castello. Annamaria cenciarini è stata uccisa con una dozzina di coltellate.La lite e la crudeltà A Federico Bigotti la procura di Perugia contesta l’aggravante della crudeltà, « per aver adoperato crudeltà verso la vittima, continuando a colpirla con numerose coltellate mentre la medesima, priva di difese e non in grado di opporre resistenza alle ferite mortali, versava già in stato agonico» e quella dei futili motivi, «consistiti in una discussione familiare» nell’ambito dei maltrattamenti in famiglia a cui, secondo l’accusa, sottoponeva già da tempo la madre.

 

Fonte Umbria24

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