Il circolo PD di Pontecorvo ha fissato per venerdì 16 gennaio dalle ore 18,00 alle 19,30 la presentazione delle mozioni congressuali e la relativa discussione.
Sabato 17 gennaio, dalle ore 10,00 alle 18,00 la votazione, riservata agli iscritti. Presso il bar Mediterranea, piazza IV Novembre Pontecorvo
Si tratta di un appuntamento tutt’altro che rituale. Il congresso rappresenta il luogo del confronto vero, trasparente, aperto, quello che storicamente ha distinto il Partito Democratico e la sua cultura politica. Due mozioni, due visioni, due proposte di rilancio del partito provinciale: un confronto che non divide, ma che arricchisce, perché mette al centro idee, programmi e prospettive per il futuro.
A rendere questo confronto ancora più significativo è il profilo dei due candidati alla segreteria provinciale. Luca Fantini, segretario uscente, e Achille Migliorelli, sfidante, sono due giovani dirigenti politici. Una scelta che parla da sola e che smentisce chi, troppo spesso, descrive il PD come un partito incapace di rinnovarsi. Al contrario, il Partito Democratico dimostra di saper investire su una nuova classe dirigente, partendo proprio dalle energie più giovani, chiamate a misurarsi con responsabilità vere e con sfide complesse.
Questo congresso arriva in un momento in cui c’è un bisogno evidente di chiarezza e di ripartenza. Il Partito Democratico non può permettersi ambiguità o immobilismi. La vita politica della provincia di Frosinone è attraversata da appuntamenti importanti, decisivi per il futuro dei territori, e il PD non può né deve restare spettatore. Serve una linea politica chiara, una proposta riconoscibile, una capacità di incidere nei processi decisionali che riguardano le nostre comunità.
Per farlo, è necessario un partito forte. Forte non solo perché capace di vincere le elezioni, ma soprattutto perché in grado di leggere e interpretare la realtà. La nostra provincia è attraversata da una crisi profonda: produttiva, ambientale e sociale. Una crisi che colpisce il lavoro, la qualità della vita, le prospettive dei giovani, la tenuta dei servizi e la salute dei cittadini. Una crisi che la destra, al governo dei territori e spesso anche a livello nazionale, non vede o sceglie di ignorare, dimostrando tutta la sua inadeguatezza nel governarla. Il PD ha il dovere di stare dentro questa crisi, di ascoltarla, di proporre soluzioni credibili e di farsi carico delle paure e delle speranze di chi vive quotidianamente queste difficoltà.
Il congresso, dunque, non è soltanto un momento di chiarimento interno, ma anche uno spazio di confronto più ampio, che deve guardare alla politica locale e alle sfide imminenti. Tra queste, le prossime elezioni comunali di Pontecorvo rappresentano un passaggio cruciale. È da qui che occorre partire per ricostruire un rapporto di fiducia con la città e con i suoi cittadini.
Su questo punto è necessario essere chiari. Il Partito Democratico di Pontecorvo farà le proprie scelte politiche in modo collegiale. Le decisioni che riguarderanno le alleanze, le candidature e la collocazione politica alle prossime comunali saranno assunte all’interno degli organismi del partito, nel rispetto delle regole e della comunità degli iscritti. Per questo non possiamo che prendere atto, con rammarico, delle iniziative autonome assunte da alcuni iscritti del circolo locale. Le scelte compiute da Luzzi, dal gruppo lui vicino che vede anche la presenza di una dirigente regionale PD, sono scelte personali, che non rappresentano il PD di Pontecorvo. Ancora più grave è il fatto che tali decisioni siano state prese senza aprire alcun confronto nel partito e senza alcuna condivisione con il PD. Una modalità che non appartiene alla nostra cultura politica e che non avalliamo.
Dal canto nostro, continueremo a muoverci in maniera diversa. Le scelte del circolo PD di Pontecorvo saranno il frutto di un percorso collettivo, che partirà dall’ascolto della base degli iscritti ma che, soprattutto, terrà conto delle esigenze reali della popolazione. Una popolazione che, ancora una volta, paga i ritardi e le inefficienze di amministrazioni che non sempre sanno interpretare i bisogni e le necessità dei cittadini. Lo faremo nel rispetto delle nostre idee, con coerenza e responsabilità, facendo tesoro degli anni trascorsi all’opposizione: un’opposizione mai ideologica, ma sempre costruttiva, orientata alle proposte e non alla sterile polemica.
Il congresso è questo: un’occasione di confronto, di verità e di rilancio. Un passaggio indispensabile per restituire al Partito Democratico il ruolo che gli spetta nella vita politica della provincia di Frosinone e della città di Pontecorvo.

