FROSINONE — Dopo mesi di stallo, il Partito Democratico della provincia di Frosinone prova a voltare pagina. A segnare un nuovo inizio è la nomina, votata giovedì 29 maggio in Direzione Nazionale, di Federico Gianassi come commissario incaricato di guidare il partito verso il tanto atteso congresso provinciale.
A prendere posizione è Danilo Grossi, dirigente del PD e referente provinciale del collettivo Parte da Noi, area politica interna vicina alla Segreteria Nazionale. «Il congresso di Frosinone è diventato un caso nazionale – afferma Grossi – e questo non è stato un bene per il nostro territorio.»
La situazione, infatti, appare bloccata da mesi, con una federazione priva di guida e una base militante sempre più disorientata. Tuttavia, secondo Grossi, qualche segnale incoraggiante è arrivato: «Alle recenti elezioni comunali di Ceccano, grazie a un lavoro politico importante a livello regionale, siamo riusciti a superare l’assenza di un partito provinciale. Ma è evidente che questo non può più essere tollerato.»
Grossi invita a non scaricare tutte le responsabilità sul livello nazionale: «Non possiamo appoggiarci solo alla Segreteria Nazionale e al grande lavoro che sta facendo. Serve un impegno intenso e costante sul territorio. Senza un partito forte e strutturato, questo non sarà possibile.»
Con la nomina di Gianassi, la fase di stallo sembra giunta al termine. «Ora si riparte ufficialmente – aggiunge Grossi – e va ribadito che tutto il collettivo Parte da Noi, che in provincia è presente e radicato, sarà al fianco del commissario per costruire le condizioni politiche giuste per poter fare finalmente il congresso.»
L’auspicio è che il Partito Democratico provinciale possa presto tornare a essere un attore politico centrale, capace di incidere sulle dinamiche locali e offrire risposte ai cittadini.
