PD Frosinone, il congresso dell’unità: Migliorelli candidato unico alla segreteria

ACHILLE MIGLIORELLI PD
DI AUGUSTO D’AMBROGIO
Frosinone si prepara a vivere un congresso “diverso”, nel segno dell’unità e della ricomposizione interna. Alla vigilia della fase finale di una stagione congressuale durata tredici mesi, Achille Migliorelli interviene con una nota misurata, soppesando ogni parola e senza concedere spazio alle polemiche. Il messaggio è netto: ora la priorità è il congresso unitario, tutto il resto verrà dopo. Un messaggio che suona anche come un segnale chiaro rivolto al sindaco di Cassino, Enzo Salera.
Migliorelli esprime «grande soddisfazione per il consenso unanime» raccolto attorno alla sua candidatura unitaria alla segreteria provinciale del Partito Democratico. Un passaggio che segna, nelle sue parole, il superamento definitivo dell’immobilismo e l’avvio di una nuova fase politica, con l’obiettivo di rimettere al centro i temi fondamentali e i bisogni concreti delle persone.
Nel suo intervento, Migliorelli ringrazia il segretario uscente Luca Fantini, sottolineando l’eredità politica e organizzativa lasciata dal lavoro svolto in questi anni. Un riconoscimento che certifica anche la solidità dell’intesa raggiunta, definita politicamente non negoziabile, tra le principali aree del partito.
L’accordo, infatti, coinvolge Francesco De Angelis e l’area Dem, Sara Battisti e Rete Democratica, oltre ai riformisti di Antonio Pompeo e alla componente Parte da Noi rappresentata da Danilo Grossi. Un’architettura politica che si inserisce nel quadro più ampio del “patto di ferro” siglato nel PD Lazio tra il segretario regionale Daniele Leodori, espressione di Area Dem, e il parlamentare Claudio Mancini, leader di Rete Democratica.
Una strategia che guarda ben oltre i confini provinciali: la conferma di Roberto Gualtieri sindaco di Roma nel 2027 e la vittoria alle elezioni regionali del Lazio nel 2028, con l’ipotesi Leodori candidato presidente. Obiettivi che fanno da bussola anche alla scelta unitaria maturata a Frosinone.
Migliorelli rivendica inoltre il valore politico della propria mozione congressuale, frutto di mesi di lavoro e di incontri sul territorio, che ora diventa patrimonio collettivo del partito, arricchito dal contributo delle altre sensibilità. «Il mio impegno – sottolinea – sarà quello di guidare un partito unito, nel pieno rispetto di tutte le sensibilità che condividono questo percorso».
La chiusura è una dichiarazione di metodo e di visione: l’unità del Partito Democratico non nasce dall’omologazione delle posizioni, ma dalla condivisione di una visione comune, capace di dare senso e direzione alle differenze. Un messaggio che segna il punto di arrivo di una lunga fase congressuale e, al tempo stesso, l’inizio di una nuova stagione politica per il PD provinciale.

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