Frosinone – La finestra congressuale destinata a essere decisiva per il Partito Democratico provinciale di Frosinone è ormai delineata: si andrà con ogni probabilità al voto tra il 9 e il 25 gennaio. Saranno 176 i delegati chiamati a comporre l’Assemblea Provinciale, l’organismo che ufficializzerà l’elezione del prossimo segretario della Federazione. La maggioranza è fissata a quota 89 e i numeri, già oggi, indicano una partita apertissima.
Il calendario, del resto, parla chiaro. I congressi dei 63 circoli del PD sul territorio possono svolgersi in due finestre temporali. La prima, avviata il 12 dicembre, si chiuderà domenica 21 dicembre: una collocazione che rende oggettivamente complessa l’organizzazione delle assemblee nella vigilia delle festività natalizie. La seconda finestra, quella ritenuta risolutiva, è appunto compresa tra il 9 e il 25 gennaio. Il 26 gennaio è prevista la proclamazione ufficiale dei risultati, mentre l’Assemblea Provinciale di insediamento degli organi dovrà tenersi entro il 7 febbraio.
Le candidature alla segreteria sono già state ufficializzate e il confronto è ormai frontale. Da una parte Achille Migliorelli, sostenuto dall’area AreaDem riconducibile a Francesco De Angelis e da una parte dell’area che fa riferimento a Danilo Grossi. Dall’altra Luca Fantini, appoggiato da Rete Democratica di Sara Battisti e dall’area riformista che guarda a Lorenzo Guerini, Giorgio Gori, Pina Picierno, Graziano Delrio, oltre ad Antonio Pompeo.
Sul piano dei numeri, la Federazione provinciale di Frosinone conta circa 8.500 iscritti. Nel 2024 sono state 4.700 le persone tesserate: su 5.000 iscritti hanno rinnovato la tessera, cui si aggiungono oltre 3.800 nuovi iscritti. Dati che fotografano una comunità politica ampia, ma anche attraversata da divisioni profonde.
La fase di stallo che aveva caratterizzato il tesseramento è stata superata lo scorso mese grazie all’intervento di Federico Gianassi, parlamentare e commissario per il tesseramento della Federazione provinciale, che ha sbloccato una situazione rimasta a lungo congelata. Ora, però, il confronto entra nel vivo.
Si va verso la conta e nulla è scontato. Ma al di là degli equilibri congressuali, il passaggio che si apre pone una questione politica più ampia: dopo – e probabilmente già durante – il congresso, il Partito Democratico di Frosinone sarà chiamato a ritrovare un’unità smarrita da tempo, condizione necessaria per tornare protagonista sul territorio e affrontare le sfide che attendono il centrosinistra provinciale.
PD Frosinone, congresso decisivo a gennaio: 176 delegati, maggioranza a quota 89. Sfida Migliorelli–Fantini
