Patatine ‘Amica Chips’ ritirate dal mercato, l’allarme del ministero: «Riconsegnarle al supermercato»

amica chips

Il lotto 080587 di patatine fritte confezionate, marchio Amica Chips ‘Ortolana’, deve essere riportato al punto vendita, perché contiene alti livelli di acrilammid. Lo fa sapere il ministero della Salute. Si tratta una sostanza chimica che si forma naturalmente nei prodotti alimentari amidacei durante la cottura ad alte temperature, che secondo l’Efsa potenzialmente aumenta il rischio di sviluppare il cancro nei consumatori di tutte le fasce d’età.

Cos’è l’acrilammide​

Sul sito dell’Airc, si legge che l’acrilammide è una sostanza utilizzata in diversi processi industriali e anche contenuta nel fumo di tabacco. Si può formare nella cottura di alimenti che contengono amido (patate, biscotti, pane, eccetera) e nella tostatura dei cereali e del caffè, ma solo ad alte temperature.

Studi condotti con animali di laboratorio hanno dimostrato il legame tra l’aumento del rischio di sviluppare tumori e l’esposizione all’acrilammide, a dosi molto elevate. Negli esseri umani mancano studi sperimentali che possano confermare questo risultato.

L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha classificato l’acrilammide tra i “probabili cancerogeni per l’uomo”, mentre l’EFSA (l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare), pur dichiarando che il rischio è molto basso, invita a limitarne il consumo.

Rischi per la salute

Secondo il sito dell’Airc, le informazioni sull’argomento derivano da due i tipi di studi che hanno portato a risultati non del tutto concordanti. Le ricerche condotte in animali da laboratorio hanno dimostrato che l’esposizione all’acrilammide aumenta il rischio di tumore, ma si tratta di esperimenti condotti utilizzando dosi molto elevate del composto, cioè fino a 1.000-10.000 volte quelle assunte dalle persone con il cibo. Anche per questa ragione è difficile estendere agli esseri umani i risultati ottenuti con questi esperimenti.

Per quanto riguarda gli esseri umani, alla fine del secolo scorso l’acrilammide era stata associata a un aumentato rischio di cancro in lavoratori selezionati fortemente esposti alla sostanza, ma a dosi molto superiori a quelle alimentari. Per questo non si può affermare con certezza che l’esposizione all’acrilammide da alimenti faccia aumentare il rischio di cancro.

L’acrilammide è anche una sostanza neurotossica, come hanno messo in luce alcune ricerche sui disturbi neurologici, ma anche in questo caso servono ulteriori prove prima di giungere a conclusioni definitive.

(Foto e fonte Leggo)

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