Parigi/E’ morta Valeria Solesin, la studentessa italiana.Imam cantano la Marsigliese al Bataclan

imam marsigliese

In una Parigi attonita per l’attacco subito commuove il gesto di una delegazione di imam che ha reso omaggio alle vittime della strage del Bataclan pregando per alcuni minuti davanti al teatro. Alla presenza di centinaia di parigini che in queste ore affollano il luogo dell’attacco terrorista, gli imam hanno intonato la Marsigliese. Intanto si delineano sempre di più i dettagli sulla cellula terroristica che ha causato il massacro. 

Due fratelli francesi, residenti in Belgio, sono coinvolti negli attentati di Parigi: per uno di loro, la procura di Bruxelles ha emesso un mandato d’arresto internazionale. Il secondo era il kamikaze che si è fatto saltare nel ristorante di boulevard Voltaire. Il terzo, interrogato dalla polizia belga, è stato rilasciato.

Un attacco terroristico a Parigi senza precedenti in Europa: il drammatico, bilancio è di 129 morti, 352 feriti, di cui 99 gravi, secondo quanto riferito dal procuratore della Repubblica di Parigi Francois Molins. Tra le vittime Valeria Solesin, la giovane studentessa veneziana che studiava alla Sorbonne e che era fuori dal Bataclan quando è iniziato il massacro. Solo al tetro si contano 89 morti. Secondo la procura di Parigi “tre squadre di terroristi coordinate sono all’origine della barbarie”. Uno dei kamikaze avrebbe tentato di entrare allo stadio.

Intanto si muovono i grandi del mondo e il G20, i corso in Turchia,dovrebbe preparare un documento ad hoc sul terrorismo. Resta altissimo l’allarme. In Gran Bretagna – ha fatto sapere il ministro dell’Interno britannico – resta a livello “grave” (severe) alla luce dei fatti di Parigi e quindi il rischio di attentati è considerato “altamente probabile”. Mentre il ministro degli Interni francese Bernardi Cazeneuve ha chiesto e ottenuto una riunione straordinaria dei ministri degli Interni Ue.

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L’Isis ha rivendicato ufficialmente gli attacchi di Parigi: ”E’ la capitale dell’abominio e della perversione”. E arrivano nuove minacce dei jihadisti, che hanno pubblicato un video, senza data, in cui fanno sapere alla Francia: “Non vivrete in pace finché continueranno i bombardamenti”. Si tratta della seconda rivendicazione indiretta. “E’ un atto di guerra pianificato dall’esterno con complicità interne”, un “atto di guerra compiuto dall’esercito dell’Isis”. Lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, parlando in diretta tv ai francesi. “Le forze di sicurezza e l’esercito sono mobilitate al massimo livello”. Annunciati tre giorni di lutto nazionale.

Dopo che la rivista ufficiale dell’Isis in francese, Dabiq, si era assunta nella notte la paternità del massacro, evocando una “vendetta per i raid in Siria”, e un successivo video di minacce, i jihadisti dello Stato islamico hanno diffuso un comunicato ufficiale e un audio per rivendicare gli attacchi e lanciare nuovi anatemi. Parigi è stata presa di mira perché “capitale dell’abominio e della perversione”. “E’ solo l’inizio della tempesta”: la Francia, e chi la sostiene, “rimarrà tra gli obiettivi principali” dell’Isis e “continuerà a sentire l’odore della morte per aver preso la guida della crociata, aver insultato il Profeta e essersi vantata di combattere l’Islam”. Alcuni testimoni della strage della sala da concerti Bataclan hanno affermato di aver visto una donna nel commando. Dopo Parigi, ora “tocca a Roma, Londra e Washington”: è il sinistro proclama che ha accompagnato le celebrazioni dei sostenitori dell’Isis, su Twitter, degli attacchi a Parigi, con l’hashtag ‘#Parigi in fiamme’. “Ricordate, ricordate il 14 novembre di #Parigi. Non dimenticheranno mai questo giorno, così come gli americani l’11 settembre”. Lo scrive Rita Katz sul Site citando canali dell’Isis.

Foto e fonte Ansa

 

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