Paolo Nespoli e i suoi compagni di viaggio sono tornati sulla Terra. Il viaggio della navetta russa Soyuz MS-05 si è concluso alle 9.38 nel panorama desertico del Kazakhstan. Prima di entrare nella Soyuz, l’astronauta italiano ha lasciato il suo saluto dallo spazio, un semplice “arrivederci”.Il viaggio di Nespoli e dei suoi compagni, l’americano Randy Bresnik e il russo Sergei Ryazansky, è iniziato il 28 luglio 2016 ed è durato 139 giorni. Questo fa di Nespoli l’astronauta dei record: a 60 anni, è l’italiano che ha vissuto di più nello spazio, con 313 giorni di permanenza nella stazione Iss, in tre missioni diverse. In una classifica mondiale si posiziona al terzo posto tra i viaggiatori spaziali più anzini dopo gli americani John Glenn e Story Musgrave.La missione VITA è la terza di lunga durata dell’ASI dopo quelli degli astronauti dell’ESA Luca Parmitano del 2013 (Volare) e di Samantha Cristoforetti del 2014 (Futura), Nespoli a bordo della stazione spaziale ha portato a termine tutti gli 11 esperimenti che gli sono stati assegnati oltre a seguirne altri 200 circa che erano in corso al momento del suo arrivo. Nei 4 mesi e mezzo Paolo Nespoli, ha avuto oltre 60 collegamenti raggiungendo istituzioni e grande pubblico, in particolare studenti.Nespoli è il terzo astronauta ESA di nazionalità italiana, negli ultimi quattro anni: Luca Parmitano, che nel 2013 compì la missione Volare e Samantha Cristoforetti, impegnata con Futura nel 2014.Il nome “VITA”, acronimo di Vitalità, Innovazione, Tecnologia e Abilità, nel suo significato italiano riflette gli esperimenti che Paolo Nespoli ha condotto in orbita e la nozione filosofica di vivere nello spazio, uno dei posti più inospitali per l’uomo. L’emblema della missione ha avuto come simbolo l’opera “Il Terzo Paradiso” del Maestro Michelangelo Pistoletto. Per seguire quotidianamente la missione è stata inoltre realizzata un’apposita app chiamata Spac3.
Fonte Huffingtonpost
Foto Ansa
