Orso bruno marsicano si intrufola in un pollaio e rimane intrappolato dopo un banchetto di galline

Orso bruno marsicano intrappolato in un pollaio

Un’inaspettata sorpresa ha colto una proprietaria di un’azienda agricola abruzzese questa mattina, quando ha scoperto che uno degli animali simbolo della fauna locale, un orso bruno marsicano, si era intrufolato nella sua stalla e, dopo essersi abbuffato, era rimasto intrappolato nel pollaio. L’incidente si è verificato all’interno di una struttura agricola situata in una zona montana della regione, dove da tempo è noto che la fauna selvatica si avvicina alle abitazioni in cerca di cibo.
La titolare dell’azienda si è recata, come ogni giorno, al mattino presto per accudire gli animali, ma qualcosa sembrava non andare come di consueto. Già dalla recinzione danneggiata e dalla griglia della finestra del fienile rimossa, la donna ha percepito che qualcosa di insolito era accaduto. Avvicinandosi al pollaio, la sua attenzione è stata attratta da un particolare: una grossa testa di orso bruno marsicano che spuntava da uno degli spazi del recinto dove venivano custodite le galline.
Immediatamente consapevole della situazione, la proprietaria ha capito che l’orso non riusciva più a uscire dal pollaio, probabilmente rimasto intrappolato dopo essersi abbuffato. L’animale, infatti, aveva fatto incetta di una cinquantina di galline, che avevano rappresentato un vero e proprio banchetto per il plantigrado, che si era nutrita a sazietà. Dopo il lauto pasto, l’orso, ormai appesantito, non è riuscito a trovare la via di uscita dal recinto, rimanendo quindi imprigionato al suo interno.
Preoccupata per la sicurezza dell’animale e per quella sua stessa, la titolare non ha perso tempo e ha allertato immediatamente le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti prontamente i tecnici del Parco Nazionale d’Abruzzo, insieme ai Carabinieri Forestali, per gestire la situazione. Grazie all’intervento tempestivo, l’orso è stato messo in sicurezza e, dopo essere stato liberato, ha potuto allontanarsi senza riportare ferite, tornando così nel suo habitat naturale.
La proprietaria non è nuova a simili episodi: da tempo, infatti, le aziende agricole della zona sono oggetto di incursioni da parte di fauna selvatica, in particolare orsi e cinghiali, che si avvicinano ai centri abitati in cerca di cibo. Per tale motivo, i tecnici del Parco Nazionale d’Abruzzo hanno già avviato le pratiche per il risarcimento dei danni causati dall’orso e stanno monitorando la zona per prevenire eventuali futuri incidenti. È infatti possibile che l’orso, dopo aver trovato una fonte di cibo così abbondante, possa tentare di ripetere l’incursione.
Questa vicenda mette ancora una volta in luce il delicato equilibrio tra l’uomo e la fauna selvatica, in particolare in quelle zone montane dove gli spazi naturali degli animali si sovrappongono con le attività agricole. La crescente invasione di fauna selvatica nelle aree abitate solleva preoccupazioni, ma anche l’esigenza di adottare misure efficaci per tutelare sia la sicurezza delle persone che quella degli animali, evitando danni alla produzione agricola.
Il Parco Nazionale d’Abruzzo ha ribadito l’importanza di sensibilizzare la popolazione sulla convivenza con la fauna selvatica e ha invitato tutti gli agricoltori a mettere in atto pratiche di protezione delle loro proprietà, come il rafforzamento delle recinzioni e l’uso di dissuasori, per ridurre il rischio di incursioni future.
FOTO TERRE MARSICANE

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