Onorevole Rossi: “A Fiuggi violenza inaudita e gratuita”

Maria Veronica Rossi

Dichiarazione dell’onorevole Maria Veronica Rossi, deputato della Lega al Parlamento europeo: “L’episodio brutale di Fiuggi con l’uccisione di una capretta è una manifestazione inequivocabile di violenza gratuita davvero preoccupante, testimonianza di un degrado sociale, familiare che deve imporre a tutti, nessuno escluso, delle profonde riflessioni. Innanzitutto, non si deve cadere nell’errore di cercare di sminuire il fatto, di trovare in qualche modo la scappatoia, derubricandolo a ragazzata. E’ violenza. Punto e basta. E come tale deve essere perseguita secondo quanto prevede l’ordinamento giuridico. Detto questo, vanno fatte, poi, delle considerazioni inevitabili. Sarebbe interessante parlare con questi ragazzi per capire da dove nasca questo “bisogno” di violenza e di sadico esibizionismo, visto che hanno avuto anche il cattivo gusto di far circolare il “reportage” del loro misfatto; sarebbe interessante parlare con i genitori di questi ragazzi per chiedere loro cosa pensino dell’accaduto, quali valori abbiano trasmesso ai loro figli; sarebbe interessante parlare con gli insegnanti di questi ragazzi per capire che cosa abbiano insegnato ai questi giovani; sarebbe interessante parlare con i loro amici per sapere cosa ci fosse di così divertente e di appagante nell’assistere a quell’esecuzione e all’accanimento violento contro un corpo senza vita. Perché qui il fallimento è a tutti i livelli: famiglia, scuola, società e istituzioni. Oggi tutto viene delegittimato, tutti i punti di riferimento vengono messi in discussione e le colonne portanti del nostro sistema sociale sono state sgretolate: i genitori, la scuola, i simboli istituzionali non hanno più autorità e autorevolezza. Mi sembra ora che tutti si riapproprino dei propri ruoli, per scongiurare una pericolosa deriva sociale. Sarebbe utile, in conclusione, dal mio punto di vista, e forse anche educativo che questi ragazzi, e altri come loro, fossero obbligati, per un periodo lungo, a svolgere servizi di assistenza anche in posti dove si sperimenta la vera sofferenza per recuperare il valore vero del rispetto della vita e dell’altro”.

COMUNICATO STAMPA

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