Dopo 24 anni dalla morte di Serena Mollicone, il caso giudiziario si riapre. La Corte di Cassazione ha annullato l’assoluzione di Franco Mottola, ex comandante della caserma dei Carabinieri di Arce, della moglie Anna Maria e del figlio Marco, imputati per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Ora si dovrà celebrare un nuovo processo d’appello.
La decisione della Cassazione
I giudici della prima sezione penale della Suprema Corte si sono ritirati in Camera di Consiglio nel pomeriggio dell’11 marzo, dopo aver ascoltato le argomentazioni dell’accusa e della difesa. La sentenza ha ribaltato il verdetto assolutorio pronunciato in secondo grado, accogliendo la richiesta della Procura Generale di annullare l’assoluzione della famiglia Mottola e disporre un nuovo processo.
In aula erano presenti i familiari di Serena: la sorella Consuelo, lo zio Antonio, e due degli imputati, Franco e Marco Mottola.
La reazione della famiglia Mollicone: “Da oggi abbiamo speranza”
A caldo, dopo la sentenza, Consuelo Mollicone ha espresso il suo dolore ma anche una rinnovata fiducia nella giustizia:
“Il mio pensiero va a mia sorella, che non rivedrò mai più, così come mio padre. Noi confidiamo nella giustizia che attendiamo da 24 anni. Da oggi abbiamo speranza.”
Parole cariche di emozione, che ricordano il lungo percorso affrontato dalla famiglia Mollicone per ottenere verità e giustizia.
Un caso lungo oltre due decenni
Serena Mollicone fu trovata morta il 3 giugno 2001 in un bosco ad Arce, provincia di Frosinone. Da allora, il caso ha subito innumerevoli colpi di scena: dalla pista iniziale che portava a un ragazzo del paese, poi scagionato, fino alle indagini che hanno coinvolto i Mottola e la caserma dei Carabinieri di Arce, luogo in cui Serena sarebbe stata aggredita dopo un litigio.
Nel 2022, il processo d’appello si era concluso con l’assoluzione degli imputati per insufficienza di prove. Ora, però, la Cassazione riapre il caso, rimettendo in discussione quella decisione.
Cosa succede ora?
Con la sentenza della Cassazione, il processo dovrà tornare in Corte d’Appello per un nuovo esame delle prove. La giustizia dovrà stabilire, ancora una volta, se la famiglia Mottola è colpevole o meno dell’omicidio di Serena.
Un processo che si preannuncia delicato, carico di aspettative e di tensione. La famiglia Mollicone attende risposte, mentre la comunità di Arce e l’opinione pubblica restano con il fiato sospeso aspettando giustizia.
