Novo Nordisk, nubi nere su Anagni: a rischio fino a 120 posti di lavoro

Novo Nordisk

ANAGNI – Nubi cariche di incertezza si addensano sullo stabilimento Novo Nordisk di Anagni. La multinazionale danese del settore farmaceutico ha annunciato il terzo taglio alle previsioni di profitto nel 2025, e come spesso accade i riflessi più pesanti rischiano di ricadere sui lavoratori.

Secondo le stime diffuse dall’azienda, la riduzione della forza lavoro sarà attorno all’11% del totale. Tradotto in cifre, significa 9mila posti a livello globale. Per lo stabilimento ciociaro – che occupa circa 1.100 addetti – i posti potenzialmente a rischio sarebbero circa 120, anche se fonti vicine all’azienda sottolineano che l’impatto reale potrebbe essere inferiore.

Quel che è certo è che, al momento, sfumano le 800 nuove assunzioni annunciate appena lo scorso marzo da esponenti di primo piano della Regione Lazio.

Le cause: concorrenza e dazi

La domanda che si pongono osservatori e sindacati è semplice: cosa ha spinto Novo Nordisk a tagliare? A pesare potrebbero essere diversi fattori: la concorrenza sempre più agguerrita delle aziende farmaceutiche americane e, soprattutto, i dazi imposti dagli Stati Uniti, che molti avevano inizialmente considerato poco rilevanti.

Il settore farmaceutico, finora considerato tra i più solidi a livello mondiale, si trova ora a fare i conti con un contesto industriale in rapido mutamento, dove la pressione competitiva e le scelte geopolitiche incidono direttamente sulla tenuta dei siti produttivi.

Preoccupazione per Anagni

Per il territorio anagnino e per l’intera Ciociaria si apre dunque una fase di forte incertezza. La speranza è che i tagli globali non si traducano in un impatto pesante a livello locale. Ma l’attenzione resta alta, così come la preoccupazione dei lavoratori e delle famiglie.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *