Qualche anno fa, un amministratore della Valle di Comino – con una punta d’ironia e molta lucidità – definì le Comunità Montane come “Comodità montane”. A distanza di tempo, quella battuta sembra sempre meno una provocazione e sempre più una fotografia realistica.
Ricordiamo che, formalmente, le Comunità Montane in Italia sono state soppresse il 31 dicembre 2014. Ma, nonostante l’abolizione sulla carta, la loro ombra (e qualche ufficio) è rimasta ben salda. Le “comodità”, insomma, non sono scomparse: sono solo cambiate di forma.
Da allora, senza distinzioni ideologiche tra destra e sinistra, si sono susseguite nomine di commissari straordinari, chiamati a gestire queste entità in fase di (lenta) liquidazione. Una lunga fase transitoria, senza scadenza apparente.
Tuttavia, un segnale di svolta – o almeno un passaggio formale – è arrivato lo scorso giugno, quando la Giunta Regionale del Lazio, presieduta da Francesco Rocca, ha approvato la delibera che stabilisce criteri e modalità per la liquidazione definitiva delle Comunità Montane. Una premessa necessaria per fare… nuove nomine.
E infatti, oggi sono arrivati i nomi dei nuovi commissari:
- Alessio Arduini – Comunità Montana Monti Ernici
- Lucio Fiordalisio – Monti Lepini
- Aurora Aprile – Valle di Comino
- Nadia Belli – Monti Ausoni
La storia delle Comunità Montane continua, tra atti amministrativi e scelte politiche. E mentre si parla di liquidazione, le nomine vanno avanti.
Per ora, le “comodità montane” restano ben presenti.
