A distanza di due mesi dal loro ultimo concerto presso il Satyricon di Alatri, tornano a suonare per i loro fan e per tutti gli appassionati di musica gli Spiritual Bat, ma questa volta – causa forza maggiore – lo faranno dalla propria sala di registrazione, a Frosinone.L’evento avrà inizio questa sera alle 22 e per seguirlo in diretta, basterà accedere al seguente link, https://www.facebook.com/events/2943991308994931/, inoltre, chi volesse può anche visitare la loro pagina fb, https://www.facebook.com/thespiritualbat.band.page. Il progetto, nato per volere di Dario Passamonti, cui dopo pochi anni si è unita la fedele compagna di viaggio Rosetta Garrì, continua a proporre musica da casa propria, in attesa di rivederli quanto prima calcare i palchi ciociari e di tutta Italia. Nel concerto, la band eseguirà alcune canzoni disseminate in tutti i loro album, cercando di abbracciare i momenti migliori della loro discografia. Sarà un viaggio di circa un’ora, in cui i due artisti ciociari inoltre, si metteranno a disposizione per rispondere alle domande che i fan gli vorranno rivolgere tra l’esecuzione dei vari brani.Una bella iniziativa quella degli Spiritual Bat, che vuole intrattenere tutti coloro che si metteranno all’ascolto, ma vuole anche far riflettere su questo particolare momento che stiamo vivendo, il quale, come ribadito da loro stessi, non deve essere assolutamente sottovalutato sotto nessun punto di vista. Queste le parole della cantante ed autrice dei testi, Rosetta:“Sembra strano continuare a parlare di musica in questo momento, siamo tutti preoccupati per questo virus. Abbiamo un’emergenza in corso. Cogliamo l’occasione per invitare chi ancora sottovaluti la situazione a informarsi e seguire attentamente le regole, per evitare il contagio e contribuire alla sicurezza dei propri cari e al bene di tutti. Cerchiamo di avere senso civico, di aiutare i più vulnerabili e indifesi, comportandoci responsabilmente. Rimaniamo in casa ed evitiamo il contatto e gli affollamenti. Usciamo solo se necessario. Detto questo, dobbiamo dare speranza e continuare a vivere, nei limiti del possibile. Lo diciamo noi che siamo una band e che viviamo per i concerti, per il contatto con il pubblico, che non vorremmo mai vedere un concerto cancellato. La musica può essere di compagnia e farci sentire meno isolati. Speriamo che questa sia un’esperienza dalla quale imparare, imparare quali sono le cose essenziali e quali superflue. Che questa esperienza ci rimetta in contatto con la nostra parte più spirituale, più empatica, più buona, spero infine che questa iniziativa venga apprezzata e possa portare un po’ di serenità e fiducia in ognuno di noi”.
S.M.
