Morto sul lavoro, l’’UGL Lazio e l’UTL Roma chiedono alle istituzioni di non abbassare la guardia

INFORTUNIO lavoro..

“La striscia delle morti bianche, in questo 2021, purtroppo, continua e si fa segnare un nuovo sconcertante episodio. Avremmo voluto chiudere l’anno senza ulteriori incidenti, ma non è stato possibile. Un altro lavoratore è morto mentre svolgeva il suo operato”.Il Segretario Regionale UGL Lazio Armando Valiani ed il Segretario UTL Roma Ermegildo Rossi commentano così, con amarezza, quanto accaduto nella Capitale, in particolare in via Merulana, dove un operaio italiano di 52 anni ha perso la vita dopo essere precipitato dall’impalcatura montata su un palazzo in ristrutturazione, il quinto lavoratore deceduto dopo essere precipitato da un’impalcatura a Roma nel corso dell’anno solare. La struttura è stata esaminata dai vigili del fuoco e dalle forze dell’ordine, dall’ispettorato del lavoro dell’Asl di zona: “Auspichiamo che le indagini facciano piena luce su quanto accaduto. I numeri sono impressionati: si tratta del quinto operaio deceduto in maniera così drammatica nella Capitale in questo 2021. In molte situazioni – sottolineano Valiani e Rossi – manca probabilmente anche la giusta esperienza. Il Superbonus ha dato una grande spinta alle imprese edili che impiegano personale non del tutto formato”. L’UGL Lazio e l’UTL Roma chiedono alle istituzioni di non abbassare la guardia: “Sono 1017 gli incidenti mortali registrati dall’Inail nei primi 10 mesi del 2021. Numeri inaccettabili. Occorre con urgenza investire nella cultura della prevenzione e nella formazione sulla sicurezza e intensificare i controlli per verificare il rispetto delle norme e dei requisiti previsti a tutela dei lavoratori”. Alla famiglia della vittima vanno le più sentite condoglianze da parte dell’UGL.
COMUNICATO STAMPA – FOTO ARCHIVIO

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *