Montecassino, verso i 1500 anni dalla fondazione: incontri, fede e respiro internazionale all’Abbazia

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Montecassino si prepara a celebrare uno degli appuntamenti più significativi della sua storia: i 1500 anni dalla fondazione dell’abbazia ad opera di San Benedetto, in programma nel 2029. Un traguardo che già oggi si traduce in un’intensa attività di promozione, valorizzazione e apertura al territorio e al mondo.
Da tempo, infatti, l’abbazia è al centro di una strategia volta a esaltarne il patrimonio artistico, culturale e religioso, diventando punto di riferimento per incontri, eventi e momenti di spiritualità condivisa. Un percorso che si sta concretizzando con una serie di iniziative che stanno richiamando fedeli, studiosi e visitatori anche dall’estero.
Tra gli appuntamenti più recenti, quello di giovedì 16, quando l’arcidiocesi di Gaeta ha scelto proprio Montecassino per il suo incontro spirituale-liturgico mensile. A guidare la giornata è stato il padre priore Jordi Agusti Piqué, alla presenza dell’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari, successore di monsignor Fabio Bernardo D’Onorio, già abate della storica abbazia. Presenti anche il vicario generale don Mariano Pariselli e 46 sacerdoti.
Un momento significativo, che ha rappresentato anche un’occasione per illustrare il percorso di avvicinamento alle celebrazioni del 2029, con un calendario di iniziative che punta a coinvolgere sempre più realtà ecclesiali e culturali.
Il giorno successivo, venerdì, Montecassino ha accolto un gruppo di 40 benefattori provenienti da Montserrat, in Catalogna, impegnati in un viaggio sulle orme di San Benedetto. Dopo la tappa a Norcia, i pellegrini sono stati ricevuti dalla comunità monastica, partecipando a momenti di convivialità e spiritualità. A suggellare la visita, la celebrazione eucaristica in lingua catalana officiata dal padre priore Jordi Piqué.
Infine, domenica 9, terza di Pasqua, l’abbazia ha ospitato un gruppo di circa 100 fedeli della parrocchia di Castelmorrone, che hanno preso parte ai vespri della comunità monastica, concludendo la visita con un saluto all’abate dom Luca Fallica.
Eventi diversi ma uniti da un filo comune: la volontà di Montecassino di confermarsi luogo vivo di fede, dialogo e accoglienza, proiettato verso una ricorrenza storica che si preannuncia di portata internazionale. Un cammino già avviato, che rafforza il ruolo dell’abbazia come cuore spirituale e culturale del territorio e simbolo universale del messaggio benedettino.

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