Montecassino, Te Deum di fine anno: “Luogo di pace, comunione e speranza per un futuro da costruire”

dom luca fallica abate di montecassino

Montecassino si conferma luogo simbolo di pace, comunione e speranza. Nell’ultimo giorno del 2025, l’Abbazia ha accolto i fedeli per il tradizionale Te Deum di ringraziamento, un momento di intensa condivisione spirituale per affidare a Dio l’anno che si chiude e guardare con fiducia a quello che si apre.
Durante l’omelia, l’abate Dom Luca Fallica ha invitato i presenti a rileggere il tempo alla luce della presenza di Dio nella storia. «Da quando Dio ha riempito di sé il tempo – ha sottolineato – il nostro sguardo deve cambiare, diventare capace di riconoscere i segni della sua presenza e della sua salvezza». Un richiamo forte, che nasce dalla consapevolezza delle ferite che hanno segnato l’anno appena concluso.
Il 2025, ha ricordato l’abate, è stato attraversato da tragedie, dolore e angoscia, da un clima diffuso di precarietà e da crescenti preoccupazioni per un futuro dai confini sempre più incerti. Sullo sfondo, il dramma delle guerre, l’aumento della conflittualità anche nei contesti più vicini e familiari, la proliferazione delle armi, il dramma delle migrazioni forzate, spesso segnate dalla violenza e dalla morte. A tutto questo si aggiungono il crescente divario economico tra popoli ricchi e popoli poveri, la precarietà di tante famiglie e l’insicurezza lavorativa che interessa in modo pressante anche il territorio locale.
«I nostri occhi non possono non vedere tutto questo – ha ammonito Dom Luca Fallica – e le nostre coscienze non possono restare indifferenti». Ma, accanto a questa lucida lettura della realtà, l’abate ha richiamato la necessità di continuare a scorgere i segni della presenza di Dio e della sua salvezza, anche nei tempi più difficili.
Il ringraziamento si è esteso anche all’Anno Santo appena vissuto, voluto da Papa Francesco come un grande pellegrinaggio della speranza. Tra i frutti di questo tempo giubilare, l’abate ha espresso l’auspicio di una “speranza attiva”, capace di prendere posizione e di trasformare il mondo, come ricordato anche da Papa Leone XIV nell’udienza giubilare del 22 novembre scorso.
Con questo spirito, l’Abbazia di Montec assino si appresta a vivere l’inizio del nuovo anno come prosecuzione, con rinnovata energia e convinzione, del cammino verso il 2029, quando si celebreranno i 1500 anni dalla fondazione del monastero. Un percorso scandito da quattro tappe, ciascuna dedicata a un valore che Montecassino desidera incarnare: essere luogo di pace, di luce, di comunione e di speranza. Un messaggio che, da secoli, continua a parlare al presente e al futuro.

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