Il racconto della signora, corredato da una corposa cartella clinica, è allegato agli atti arrivati ieri pomeriggio in Procura. Un fascicolo che contiene tutti gli elementi raccolti finora su una storia drammatica: una donna, poco più di 80 anni, è stata violentata mercoledì mattina nei dintorni di un parco nella periferia Nord della città. La signora è stata soccorsa dall’ambulanza e portata in un primo momento all’ospedale Niguarda. In seguito, quando al pronto soccorso si sono resi conto di quali fossero i contorni dell’aggressione, è stata trasferita alla clinica Mangiagalli, dove è stata affidata ai medici specializzati nell’assistenza anche psicologica delle vittime di violenza.La vicenda viene seguita nella più assoluta riservatezza dal pm di turnomercoledì in Procura, Stefano Ammendola, e dai poliziotti della Squadra mobile. I particolari che emergono sono pochissimi: la vittima sarebbe una pensionata, italiana, che ieri a quanto pare si trovava nella zona del parco semplicemente per una passeggiata o per fare la spesa. L’agguato risale alle prime ore della mattinata e sono stati i soccorritori dell’ambulanza, insieme ai medici del pronto soccorso, a capire che non si era trattato di uno scippo o di un tentativo di rapina, ma di un’aggressione a sfondo sessuale. La signora è arrivata in ospedale in un pesante stato di choc, ma sarebbe comunque riuscita a dare una qualche indicazione utile sul profilo dell’aggressore. Proprio da questi elementi è partito il lavoro della polizia e del magistrato.Stando all’età della signora, si può ricordare un precedente avvenuto il mese scorso in provincia di Bari, dove un’anziana venne avvicinata da un ragazzo nigeriano, 26 anni, che si è prima offerto di aiutarla per portare a casa la spesa e poi l’ha aggredita. Quella vicenda, nella dinamica, sembra avere un qualche punto di analogia con la violenza di ieri mattina a Milano: anche in questo caso sembra che l’uomo si sia presentato alla vittima con una scusa, si sia offerto di aiutarla in qualche modo e abbia cercato di conquistare la sua fiducia prima dell’aggressione. Una delle poche certezze, al momento, è che l’uomo ha incontrato la signora per caso e all’inizio non si è mostrato minaccioso. Dovrebbe trattarsi di un cittadino straniero, o all’apparenza straniero, ma su questo punto non ci sono ancora conferme.In quelle zone di periferia, tra Niguarda e la Bicocca, a ridosso del confine Nord della città, le telecamere non sono molte e non hanno una distribuzione capillare. Gli investigatori stanno comunque cercando di recuperare qualche filmato che potrebbe aver inquadrato l’uomo, anche in una fase precedente o successiva all’aggressione. Allo stesso modo stanno cercando di raccogliere la testimonianza di qualcuno che potrebbe aver notato la persona.
Foto e fonte Cor. Sera
