Milano, morto il ragazzo di 13 anni coinvolto nell’incendio del palazzo in via Cogne

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E’ morto alle 10.04. Il ragazzino di 13 anni finito all’ospedale Sacco in condizioni disperate dopo esser rimasto coinvolto nell’incendio del palazzo in cui viveva, in via Cogne 20 a Milano, non ce l’ha fatta. Era stato tenuto in vita per tutta la notte dalle macchine che lo aiutavano a respirare. Ma questa mattina il suo cuore si è fermato, l’encefalogramma è diventato piatto.Il rogo era partito al decimo piano del palazzone popolare che si trova nella zona di Quarto Oggiaro. Il 13enne era all’undicesimo piano, era in casa da solo, perchè la madre era al lavoro, lui invece non andava più a scuola da quando aveva avuto un incidente increscioso con un’insegnante. E quando si è accorto della situazione l’ha chiamata al telefono: “C’è fumo, è tutto nero – le aveva detto – non respiro”. Ed è iniziato il dramma di mamma Fatima che si è precipitata a casa trovando pompieri, ambulanze e i soccorritori, nel giardino del condominio, che cercavano di rianimare il suo ragazzo rimasto gravemente intossicato.Dal 2010 il ragazzino era in carico ai servizi sociali e all’Ats, fra pochi giorni sarebbe entrato in una comunità terapeutica per curare i suoi disagi. I vigili del fuoco continuano a indagare sulle cause dell’incendio, mentre l’indagine si trasforma in un’inchiesta per omicidio. L’ipotesi più probabile è lo scoppio della caldaia di un appartamento al decimo piano dello stabile comunale che è gestito da Metropolitana milanese. Ma nell’inchiesta – che è appena partita – si sta prendendo in considerazione anche l’ipotesi che abbia preso fuoco calorifero portatile. I settanta inquilini evacuati hanno passato la notte in uno stabile comunale lì vicino, in via Carbonia.

Foto e fonte La Repubblica

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