Meningite, grave bimba di 10 anni. Paura a scuola, interviene il sindaco

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Giussano (Monza) – Ha iniziato ad accusare i primi sintomi nel pomeriggio di sabato. E nel giro di poche ore le sue condizioni si sono aggravate. Al punto che domenica sera è stato necessario ricoverarla in ospedale. Una bambina di nove anni, di Giussano, si trova nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Buzzi di Milano perché è stata colpita da meningite. La notizia, che ha cominciato a circolare nella mattina di lunedì e martedì nel primo pomeriggio, è stata confermata dall’Ats di Monza.Paura nella scuola elementare «Carlo Porta» di via Alessandria. I sanitari dell’Ats hanno sottoposto a profilassi oltre trenta persone, tra compagni di classe, insegnanti e personale docente e non docente. La profilassi è stata estesa anche ai contatti della parrocchia e del centro sportivo frequentato dalla bimba, all’incirca altre 17 persone. Nel tardo pomeriggio è stato anche fissato un incontro con i genitori della scuola, al quale ha partecipato anche il sindaco, Matteo Riva, l’assessore all’Istruzione del comune di Giussano, Elisa Grosso, e il dirigente didattico, per rassicurarli: «La situazione – dicono dall’azienda sanitaria – non desta particolare preoccupazione».La bambina è in prognosi riservata e in condizioni stabili, ha reso noto in serata l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, che ha spiegato: «Una volta ricevuto l’elenco, l’Ats procederà alla profilassi di tutte le persone coinvolte che sarà conclusa presumibilmente entro domani sera al massimo». Gallera ha fatto anche un resoconto dell’incontro tra l’Ats Brianza e i genitori della scuola elementare frequentata dalla bambina ricoverata per meningite. «Erano presenti 150 persone, tra cui rappresentanti del Comune, il preside e diversi insegnati della scuola, l’Ats ha ribadito che la trasmissione avviene se il contatto con il soggetto malato si prolunga per diverso tempo o diversi giorni ed ha risposto alle numerose domande dei genitori su contagio e sintomi. Ha inoltre chiarito che, a titolo precauzionale, la profilassi è stata allargata anche a chi ha un rischio basso»

Fonte milano.corriere.it          foto web

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