Il nostro territorio fino a qualche anno fa era una fetta di ciociaria che macinava benessere,oggi la desolazione industriale del sorano è sotto gli occhi di tutti.Non incolpiamo nessuno di questa decadenza sociale, ma l’evidenza dei fatti non si può negare.Il sabato a Sora era impossibile viaggiare in auto e ad Isola del Liri idem,oggi sembrano zone deserte dove regna la rassegnazione di vivere con le pensioni degli anziani.Una catena di chiusura di aziende senza che nessun politico locale o al livello nazionale abbia salvaguardato questo territorio.Il declino sociale-economico inizia con la chiusura della Tomassi e a seguire la Bassetti,solo queste due aziende davano più di mille posti di lavoro,ma l’elenco può continuare in modo costante con Isola del Liri con la chiusura della Boimond,cartiere meridionali,cartotecnica Cisa e diverse altre e si annoverano altre chiusure importanti a Castelliri,tipo la Lirintex,l’elenco potrebbe continuare con altre dieci aziende ma ci risparmiamo questa lista pietosa.Complessivamente queste società davano oltre tremila posti di lavoro dove il denaro gran parte veniva speso nelle aziende commerciali di Sora, oggi tutto questo è un sogno.La Media Valle del Liri è una triste realtà senza speranze.Bisogna dar atto che le uniche due persone che anni fa ricoprivano ruoli costituzionali si sono adoperate per la salvaguardia della caserma militare e del nosocomio cittadino,sono Enzo Di Stefano e Flavio Tanzilli,tutto il resto citando un brano del grande Califfo ” è noia” e aggiugiamo noi povertà. Marta De Gasperis
Media Valle del Liri / Una valle di lacrime
