Intervista di Augusto D’Ambrogio.
Una candidatura che nasce dalla passione politica, ma soprattutto dalla volontà di intervenire su criticità concrete e quotidiane del paese. Marcello Dalmazia, candidato con la lista civica Per Boville, spiega le ragioni del suo impegno e traccia una linea netta di discontinuità rispetto all’ultima esperienza amministrativa, rivendicando un’idea di politica fondata su servizi, trasparenza e lealtà verso i cittadini.
Dalmazia ricorda il suo precedente percorso politico, che lo ha visto tra i protagonisti di una passata tornata elettorale: «Ho sempre avuto la passione per la politica. In passato mi sono candidato con la lista “Finalmente” di Cosimo, risultando il più votato con 150 preferenze». Oggi la decisione di rimettersi in gioco nasce, spiega, da un giudizio severo sulle condizioni del paese: «Boville è in difficoltà. Troppi servizi non funzionano, dalla raccolta dei rifiuti al decoro urbano, dalla manutenzione ordinaria alle discariche nelle campagne. Persino il palazzo comunale è chiuso il sabato mattina: non è tollerabile che chi lavora debba prendere ferie per un certificato».
Al centro della proposta politica anche le infrastrutture e la pianificazione urbanistica. La candidatura di Dalmazia è sostenuta da un comitato di zona che guarda alla sicurezza e alla viabilità della dorsale Papetti e del centro storico, ma anche alla realizzazione di un parcheggio intercomunale allo svincolo Papetti e a un lavoro strutturato sul piano regolatore generale. «Casamari ha colto opportunità di sviluppo edilizio e commerciale. Noi, pur essendo meglio collegati e più vicini a Frosinone, no. È ora di recuperare il tempo perduto».
La scelta della lista Per Boville viene rivendicata con forza: «È una lista civica che si candida a governare Boville, composta da giovani con esperienza amministrativa e profonda conoscenza del territorio». Dalmazia cita i risultati elettorali dei principali esponenti come prova del radicamento: dalle quasi mille preferenze del capolista Benvenuto Fabrizi ai consensi raccolti da Anna Verrelli, Luana Zilli, Martina Bocconi, Mino Sordilli e Andrea Luffarelli. «Mentre altre forze si sono disgregate, Per Boville è cresciuta ed è riuscita ad attrarre nuove realtà politiche. Non parole, ma fatti».
Durissimo il giudizio sull’operato dell’ex sindaco, che Dalmazia aveva sostenuto alle precedenti elezioni. «Riconosco un lavoro dignitoso nel primo mandato, ma se avessi saputo che il programma era assumere la moglie nello staff del sindaco, pagare 2.000 euro al mese un addetto stampa, far ricadere sui cittadini il costo della presidenza del Consiglio, assegnare incarichi professionali in modo discutibile e gestire i beni pubblici con criteri preferenziali, non lo avrei mai sostenuto». Atti che definisce «vergognosi e clientelari», ricordando anche la sentenza del Tar che ha condannato il Comune al pagamento delle spese processuali.
Infine, l’appello agli elettori: «Non siamo tutti uguali. La fiducia non è una delega in bianco, si guadagna giorno dopo giorno con i fatti». Dalmazia rivendica il ruolo di controllo dei consiglieri comunali e assicura che, in caso di elezione, non farà sconti a nessuno: «Prima della fedeltà viene la lealtà verso i miei valori, i cittadini di Boville e il mio paese. Se dovessi registrare comportamenti scorretti, la mia voce sarà la prima a farsi sentire».
Una presa di posizione netta, che punta a intercettare il consenso di chi chiede un cambio di passo nella gestione amministrativa di Boville Ernica.
Marcello Dalmazia: «Boville ha bisogno di visione, servizi e rispetto. La lista “Per Boville” è pronta a governare»
