Nel nostro programma elettorale proponiamo IL REDDITO DI CITTADINANZA REGIONALE.
Sono 404mila i nuclei familiari interessati dal restyling delle norme sul sostegno al reddito deciso dal Governo Meloni, con tale tagli al reddito di cittadinanza si potrebbero avere ripercussioni gravi su tutto il tessuto sociale italiano, con il ritorno della povertà.
In Italia invece la sua introduzione ha diviso l’opinione pubblica e provocato discussioni e polemiche durate anni. Tant’è che alla fine, con il cambio di legislatura, il nuovo governo ha rimesso tutto in discussione (o quasi).
IL REDDITO DI CITTADINANZA non si tocca perché è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale.
Non dobbiamo ignorare i veri problemi del nostro paese, non dobbiamo rifiutare nessun confronto, ma avere una nuova visione per costruire speranza.
Dobbiamo ascoltare le proposte in grado di migliorare la condizione della cittadinanza perché i numeri della disuguaglianza sociale, del lavoro povero e della povertà educativa, sono in costante aumento.
C’è bisogno di garantire diritti, aumentare gli spazi di partecipazione e la qualità della democrazia.
Non dobbiamo essere lontani dalla vita reale delle persone, non esiste una programmazione sulle politiche abitative, manca l’attenzione alle politiche sociali, non c’è equità e abbiamo bisogno di una riforma che metta al centro i diritti dei cittadini. La misura del sostegno al reddito va sicuramente migliorato ma non può essere mezzo di ricatto verso il cittadino che negli ultimi tempi è riuscito a sopravvivere grazie a questo importante strumento di sostentamento. La drammatica crisi economica, sta determinando un grave attacco ai diritti dei cittadini, non dobbiamo e non possiamo lasciare indietro nessuno.
TUTTI HANNO DIRITTO A VIVERE …..
ISTITUIAMO IL REDDITO DI CITTADINANZA REGIONALE
COMUNICATO STAMPA
